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WELFARE, NASCE PORTALE ‘WEMI’ PER FACILITARE ACCESSO A SERVIZI IN CITTÀ

5 febbraio 2016 Politica

È online da oggi il portale 'WeMi', il primo sito realizzato da un'amministrazione pubblica per facilitare l'accesso a oltre 300 servizi di assistenza domiciliare di vario tipo, che riunisce personale qualificato di 58 enti del privato sociale attivi a Milano e accreditati presso il Comune. I servizi offerti vanno da quelli più tradizionali di assistenza agli anziani non autosufficienti o babysitter a soluzioni per il benessere, la cura della persona o della famiglia, ma anche tapparellisti, artigiani o consegna di spesa o farmaci. Il sito nasce dal lavoro condiviso di 18 enti, uniti nel progetto 'Welfare di tutti' e coordinati dall'assessorato alle Politiche sociali del Comune. Per l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, “con la pubblicazione del sito tutti i servizi che oggi offriamo alle persone in carico ai nostri uffici diventano accessibili a tutti”. Attraverso la piattaforma “mettiamo a disposizione di un numero sempre più ampio di cittadini la nostra capacità di fare welfare, mettendoci in concorrenza con il mercato privato”, aggiunge. La durata prevista per il progetto è di tre anni, fino a maggio 2018, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Le azioni di cui si compone saranno realizzate grazie al contributo di Fondazione Cariplo (1,3 milioni di euro), con il cofinanziamento del Comune (con 723mila euro) e degli altri partner (mezzo milione di euro). Tra operatori del Comune e altri soggetti, coinvolge circa 100 persone. Oggi il sito è una piattaforma informativa attraverso la quale conoscere i servizi esistenti e trovare contatti utili, ma in futuro si occuperà anche di orientamento e intermediazione tra cittadini ed enti, e sarà un marketplace con il quale acquistare direttamente online i servizi domiciliari richiesti. La piattaforma è accessibile anche a quei cittadini che non utilizzano Internet: è infatti prevista l'apertura di due sportelli territoriali (in via Capuana 3 a Quarto Oggiaro e in corso San Gottardo 41), oltre allo sportello del servizio Curami già attivo al Pio Albergo Trivulzio.

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