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giovedì 17 agosto 2017 21:26:06
omnimilano

Volandia ‘sogna’ il Dc9 Mundial
dei campioni del mondo ’82

5 marzo 2016 Cronaca

“Come l’aereo di Kennedy è conservato al museo di Seattle, quello del presidente Pertini può essere conservato a Volandia”. Sintetizza così, Marco Reguzzoni, presidente del Parco e Museo del Volo a un passo da Malpensa, la sua idea di accogliere e rendere fruibile al pubblico del museo il Dc 9 Mundial che riportò a casa la Nazionale di calcio, campione del mondo ’82 e che rischia di essere demolito o smembrato. Volandia si dice quindi già pronta per accogliere il Dc 9 Mundial e “rendergli i dovuti omaggi con una grande festa/inaugurazione l’11 luglio 2016: 34 anni dopo che Zoff alzò la coppa del Mondo allo stadio Bernabeu”. L’idea dello staff del museo è “una ricostruzione anche emozionale di quell’evento: una grande sala di accesso al velivolo avrà sulle pareti riprodotte in gigantografie le foto simbolo di qual Mondiale: la formazione al completo con i dati dei giocatori, i gol di Paolo Rossi, l’urlo di Tardelli, il presidente Pertini in piedi in tribuna, Zoff che alza la coppa del mondo, la discesa dei campioni da quello stesso Dc 9 e la memorabile partita a scopone giocata proprio a bordo dell’aereo. Non mancherà uno spazio dedicato al compianto Gaetano Scirea e ai tanti libri scritti negli anni dai giocatori, fra cui quello di Zoff, uno spazio dedicato alle caratteristiche del velivolo Alitalia e all’operazione di recupero e restauro. Ci sarà anche una sezione dedicata al Presidente Pertini corredata persino da una collezione di pipe usate dal Presidente e dall’allenatore, oggetti prodotti da aziende proprio della provincia di Varese. Lungo il percorso di accesso al velivolo verranno proiettati video originali e come sottofondo la voce di Nando Martellini e del suo “Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo”. E, finalmente, il pubblico potrà salire a bordo e godersi il Dc 9 completo del tavolino dello scopone nazionale”. “A tal proposito – spiega Reguzzoni – rivolgo un appello personale anche al ministro Franceschini perché non avrebbe senso che fosse demolito o smembrato un aereo che rappresenta un patrimonio nazionale, ma che ancor più lo sarà fra cinquant’anni. Mi auguro pertanto – prosegue Reguzzoni – che Alitalia accolga la nostra proposta tenendo conto dell’importanza culturale di non smembrare un reperto storico. Sarebbe come dire che di un auto storica si espone il motore da una parte e la carrozzeria da un’altra. Avrebbe poco senso…”.

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