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lunedì 20 agosto 2018 15:03:41
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VIOLENZA DONNE, UNIVERSITÀ IN RETE: BICOCCA CAPOFILA PROGETTO ‘UNIRE’

8 marzo 2018 Cronaca
 Capofila di un progetto contro la violenza sulle donne: è questo il ruolo dell’Università di Milano-Bicocca nell’ambito del progetto UNIRE, legato ad un bando della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari opportunità per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne. Il finanziamento ottenuto è di 125 mila euro per la durata di 18 mesi.
Il titolo del progetto è UNIRE, “UNiversità Italiane in REte” per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, ovvero per la conoscenza e l’applicazione dei principi della Convenzione del Consiglio d’Europa (Convenzione di Istanbul). Il progetto intende creare e rafforzare un network universitario che favorisca lo scambio di informazioni, esperienze, pratiche e competenze fra le Università italiane e straniere.
Oltre all’Università di Milano-Bicocca- spiega l’ateneo – sono state coinvolte altre dieci realtà: il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca (Miur), l’Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Padova, Università di Trento, Università di Trieste, Università della Calabria, Università di Foggia, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e l’Osservatorio Interuniversitario sugli Studi di genere, parità e pari opportunità di Roma, con l’obiettivo di estendere le attività a tutte le Università italiane.
Fra le azioni previste dal bando, assume particolare importanza la necessità di sviluppare progetti di formazione, ricerca e sensibilizzazione con l’obiettivo di prevenire la violenza di genere. L’Università, in questo contesto, è chiamata a svolgere un ruolo educativo, scientifico, culturale e sociale decisivo per eliminare pregiudizi dannosi, tradizioni discriminanti e modelli stereotipati nelle relazioni di genere che impediscono l’eguale rispetto fra donne e uomini.
Al fine di poter sviluppare azioni incisive sul territorio nazionale, un fattore cruciale – si legge ancora nel comunicato dell’Università Bicocca – è rappresentato dalla costituzione di una rete sinergica di Atenei italiani che non solo possa raccogliere informazioni sulle attività già esistenti in tema di contrasto alla violenza di genere, ma sappia anche produrre nuove azioni culturali, capaci di apportare un cambiamento. Come stimolare concretamente i cambiamenti positivi? Affrontando le problematiche su tutti i fronti, coinvolgendo tutte e tre le principali missioni dell’Università, didattica, ricerca e terza missione, con una particolare attenzione rivolta all’internazionalizzazione.

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