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VINITALY, A NOVEMBRE A MILANO LA PREMIAZIONE DEI MIGLIORI ‘VINI EROICI’

11 aprile 2016 Cronaca

Il Concorso internazionale Vini di montagna che per 23 anni ha selezionato i migliori vini eroici d'Europa cambia nome e diventa 'Mondial des vins extremes'. E a novembre la premiazione sara' a Milano. Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, oggi presso la sala polivalente di Regione Lombardia a Vinitaly con Roberto Gaudio, presidente del Cervim (Centro ricerca e valorizzazione per la viticoltura montana), Renzo Testolin, assessore all'Agricoltura della Valle d'Aosta, Mamete Prevostini, presidente consorzio vini di Valtellina, Dusan Brejic, degustatore, delegato di Oiv (Organizzazione Internazionale vini) al concorso nel 2015 e Stefano Celi, presidente associazione viticoltori della Valle d'Aosta. “Con la valle d'Aosta, che rappresenta questo avamposto della viticoltura eroica, ci siamo confrontati sul modello, unico, dell'agricoltura di montagna – ha spiegato Fava -. Oltre il 50% della Lombardia e' montano o pedemontano: sappiamo che il grosso della produzione si registra in pianura, ma non ci sono differenze per i vini, non ci sono figli di un dio minore. Non c'e' il vino lombardo, ma 12 territori diversi, che guardano a un mercato internazionale che e' quello del made in Italy”. “Un concorso che siamo onorati di ospitare sul nostro territorio – ha spiegato l'assessore Testolin -. Con la Lombardia, regione di pianura, ci sono stati momenti in cui grazie al sostegno di Fava la montagna ha preso qualche rivincita rispetto alle sue necessita', a tutti i livelli. Questo concorso, in una settimana in cui la Valle ospita le fasi di verifica e analisi dei vini per poi premiarli, rappresenta il fulcro della viticoltura eroica. Una viticoltura da sviluppare, che ha caratteristiche che il mercato sta cercando. Questo e' un lavoro sinergico per valorizzare le nostre verticalita', nello sforzo di rafforzare sempre piu' la viticolture dei nostri territori”. “Oggi c'e' un rapporto stretto di collaborazione tra le nostre due regioni – ha sottolineato Fava -. Territori che insieme possono svolgere la promozione delle nostre viticolture. Mi ero trovato all'inizio del mandato a gestire l'uscita della Lombardia dal Cervim, ma vorremmo tornare ad avere un ruolo propositivo dentro questo organismo”. “Continuiamo a pensare che questa produzione prima che eroica sia distintiva – ha aggiunto l'assessore lombardo – anche se le insidie non mancano. Va bene la ricerca e l'innovazione, ma non si puo' discutere di una identita' che va sempre tutelata e preservata. La nostra sfida non e' produrre di piu', ma produrre qualita' con il giusto margine di profitto. Abbiamo voluto patrocinare e territorialmente adottare questa iniziativa: a novembre la premiazione sara' a Milano, per dare visibilita' a questo mondo che altrimenti finirebbe su un palcoscenico non ideale. Tutta la visibilita' che merita nell'ottica della valorizzazione di una modalita' di gestione dell'equilibrio di territorio che vogliamo preservare”. Il Concorso enologico dedicato ai vini eroici, istituito nel 1987, e arrivato alla 23esima edizione, aveva presentato nelle ultime tre edizioni in media 600 etichette caratteristiche , secondo quanto prescritto dal Cervim, di una viticoltura di “altitudine, montagna e pendenza”.

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