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Il “Viaggio della Costituzione” comincia da Palazzo Reale: 12 tappe per celebrare 70esimo della Carta

11 settembre 2017 Politica

Parte da Milano il viaggio della Costituzione nel suo 70esimo anniversario. A inaugurarlo questa mattina a Palazzo Reale il premier Paolo Gentiloni, il ministro allo Sport Luca Lotti, il sindaco Giuseppe Sala e il presidente del comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale Franco Marini. Il viaggio si compone di 12 tappe, tante quanti i principi fondamentali della Carta. Dopo Milano, la Costituzione andrà a Catania, Reggio Calabria, Bari, Cagliari, Aosta, Roma, Venezia, Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia. A ogni città verrà associato un articolo dei primi 12 e un tema. Inoltre, ci sarà anche una mostra itinerante con filmati storici, frasi celebri e commenti audio ai 12 articoli, affidati al premio Oscar Roberto Benigni. Al termine del percorso i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Costituzione con un atto simbolico: l’apposizione di una firma virtuale accanto a quella dei padri costituenti. A Palazzo Reale la mostra sarà aperta al pubblico da oggi al 17 settembre. “Penso che questo esercizio che facciamo di coltivazione della memoria – ha detto Gentiloni – sia prezioso e un grande Paese non può non farlo. Il viaggio che facciamo lo facciamo attorno ai 12 articoli fondamentali, articoli stupefacenti non solo per la forza dei principi che contengono, ma anche per la sintesi incredibile nel linguaggio. Abbiamo fatto bene a decidere di ricordare i 70 anni della Costituzione anche con questo viaggio, ricordarla per le sue origini”. Gentiloni ha sottolineato l’importanza di partire da Milano “dove Calamandrei nel 1955 diceva che ‘dovunque è morto un italiano per riscattare la dignità e la libertà, andate lì col pensiero perché li è nata la nostra Costituzione. La costituzione è nata nella Resistenza’. Questa frase vuole dire che la Costituzione è nata dove migliaia di ragazzi hanno perso la vita nel corso della Resistenza”. Gentiloni ha voluto anche ricordare “il clima di dialogo in cui è nata” la Carta: “se uno guarda i manifesti elettorali della campagna del 1948 ha la conferma del fatto che l’ambiente in cui ci si trovava era un ambiente di scontro dal punto di vista ideologico certamente più aspro di quello che abbiamo vissuto in questi 70 anni in diversi periodi. Eppure c’è stata la capacità di mettere al primo posto l’interesse nazionale”. Per il capo del governo la Costituzione deve essere ricordata “per la sua attualità perché è un testo vivo, perché i suoi principi fondamentali sono scolpiti e irremovibili”, ha concluso. “È un onore – ha detto Sala – che questo viaggio parta da Milano e che sia legato al primo e per noi più importante articolo che sancisce la fondazione della Repubblica sul lavoro”.  Non a caso, per il sindaco si parte da Milano con l’articolo uno: “Sappiamo – ha detto Sala – che Milano è la città del lavoro, e confermavo al presidente la volontà di mettere al centro della nostra azione il lavoro. Siamo nella fortunata situazione in cui la disoccupazione è diminuita e il turismo cresciuto. A Milano si consolidano i fondamenti della Repubblica”.

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