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venerdì 18 agosto 2017 22:18:02
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VAREDO, GRUPPO CAP: EX DEPURATORE OSPITERÀ CRI E PROTEZIONE CIVILE

13 febbraio 2017 Ambiente, Cronaca
In futuro diventerà un parco di 60mila metri quadrati, ma nel frattempo l’impianto di depurazione dismesso potrà già ospitare la sede della Croce Rossa e della Protezione civile di Varedo, grazie a un accordo fra Gruppo CAP e l’amministrazione comunale di Varedo. Gli stabili dismessi e lasciati vuoti, si sa, si degradano velocemente e possono divenire oggetto di vandalismi, oltre a rappresentare uno spreco di spazi e risorse che possono invece essere messe a disposizione della collettività. Nasce da questa riflessione il comodato d’uso firmato in questi giorni da Comune di Varedo e Gruppo CAP per l’utilizzo degli immobili esistenti all’interno dell’area del depuratore, che non è più in funzione dal 2015.
Con il comodato gratuito a favore del Comune, Gruppo CAP consente all’amministrazione di utilizzare le due palazzine che si trovano all’ingresso dell’area dell’impianto e il capannone posto poco più avanti, utile, quest’ultimo, per parcheggiare i mezzi di servizio e le ambulanze.
“In futuro l’area del depuratore diventerà un parco a disposizione dei cittadini – spiega il sindaco Filippo Vergani – ma in attesa di completare il progetto, che richiederà alcuni anni di lavoro, insieme a Gruppo CAP abbiamo deciso di non lasciare vuoto l’impianto, ottenendo il doppio risultato di garantire al Comune un risparmio di soldi pubblici, e di far sì che lo spazio sia utilizzato e quindi presidiato e sicuro, come avevamo anche preannunciato la scorsa primavera in campagna elettorale”.
“Questo accordo è un esempio concreto di economia circolare – gli fa eco Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP –. Recuperare un’area industriale dismessa e metterla a disposizione del Comune per attività sociali significa per noi concretizzare la nostra missione di azienda pubblica: l’obiettivo è gestire il servizio idrico in un’ottica di responsabilità sociale e di distribuzione del valore prodotto dalle nostre attività, per contribuire, grazie al nostro lavoro, al benessere sociale del territorio in cui operiamo”.

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