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lunedì 24 aprile 2017 11:18:53
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Vaccini, importanti per 94% delle madri lombarde Pediatri: “Ancora non abbiamo accesso a dati su copertura dei nostri pazienti”

10 aprile 2017 Cronaca, Sanità

Il 94% delle mamme lombarde ritiene importante vaccinare il proprio bambino, quasi l’80% si informa su questo tema dal proprio pediatra e il 64% vorrebbe che fosse sempre lui a vaccinare il proprio figlio. È quanto emerso dall’indagine “Dottore, voglio vaccinare il mio bambino” presentata oggi da SiMPeF-Sindacato Medici Pediatri di Famiglia che ha incaricato l’istituto Nextplora di “indagare” la situazione lombarda intervistando 400 mamme, con figli in età pediatrica, tramite un questionario online. L’iniziativa del sindacato dei pediatri, che in questa regione rappresenta oltre l’80 per cento dei pediatri di libera scelta, parte dalla presa di cheap viagra coscienza che la copertura vaccinale fra i bambini italiani sta scendendo sotto la soglia di sicurezza.
Tutti i vaccini sono considerati utili e fondamentali da quasi tutte le mamme intervistate, (94%) e il 91% ritiene i pediatri la fonte più autorevole sull’argomento.
Infatti il 78% delle mamme lombarde, li ha interpellati in materia, nella fascia che ha bambini piú piccoli, la percentuale sale sopra l’80%.
Dall’indagine emerge che il ruolo dei pediatri è sempre più fondamentale per quanto riguarda i vaccini, le madri lombarde vorrebbero fosse infatti questa figura ad effettuarli e a decidere “come e quando”.
Il 64% delle intervistate lo ha affermato spiegando le varie ragioni: il pediatra, conosce la storia clinica del bambino, quindi saprebbe scegliere il momento più opportuno, intervenendo più prontamente in caso di eventuali “effetti collaterali”, anche perché più vicino a casa e con orari più flessibili. Anche i tempi di attesa minori sono una ragione che va a sommarsi alle altre e che spinge le mamme lombarde a considerare come prima scelta i pediatri, tanto da accogliere con piacere l’ipotesi buy phentermine di una possibile estensione del servizio anche nei fine settimana. Al momento si tratta di una proposta avanzata dal sindacato a Regione Lombardia, che non ha ricevuto alcuna risposta, ma il SiMPeF ha voluto interrogare la Lombardia in tal merito, consapevole di quanto la propria categoria professionale sia di riferimento per le famiglie. Lo ha spiegato stamani introducendo i dati, il presidente Simpef Rinaldo Missaglia, specificando che quanto emerso in Lombardia rispecchia anche la situazione nazionale, ansie e preoccupazioni delle madri incluse, “tutto ingiustificate, ma esistenti”.Durante l’incontro Missaglia ha sottolineato anche il “grave problema” dell’anagrafe vaccinale che non é collegato con il sistema informativo modvigl online socio sanitario: “abbiamo giá fatto una proposta in merito nel 2011 ma non ha avuto alcun seguito. Per noi oggi non è possibile sapere la situazione dei vaccini per i pazienti che seguiamo, inoltre numeri come quello dei 5mila non vaccinati sovrastimano la situazione proprio perchè alcuni bambini non sono nemmeno più sul territorio lombardo, ma non incrociando i dati, ciò non emerge”.

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