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venerdì 18 agosto 2017 09:06:19
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Unioni civili, in piazza Scala Pisapia e i candidati alle primarie

23 gennaio 2016 Politica

Il sindaco: “Il Paese è con noi, non dove si accendono le luci per spegnere diritti”

Piazza della Scala piena di milanesi con bandiere, striscioni, sveglie disegnate e cartelli per la manifestazione #Svegliaitalia organizzata in occasione della discussione in Senato del ddl sulle unioni civili, dalle associazioni LGBT nazionali (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit). Presenti oltre mille persone, tra cui il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, i candidati alle primarie Giuseppe Sala, Pierfrancesco Majorino, Francesca Balzani e Antonio Iannetta. Inoltre Ivan Scalfarotto e numerosi assessori della giunta Pisapia oltre allo stesso sindaco che ha preso la parola alla manifestazione: ” Una piazza come questa, cento piazze come questa che ci sono in Europa non possono più lasciare che il nostro Parlamento non applichi la Costituzione. Bisogna far diventare realtà ciò che ha detto la Corte Costituzionale. Noi in Italia siamo fanalini di coda nei diritti civili”.Dal sindaco un riferimento anche alle iniziative della Regione per il Family Day e alla scritta illuminata su palazzo Pirelli al centro delle polemiche nelle ultime ore. “Oggi il Paese è con noi, in questa piazza, non è dall’altra parte dove si accendono le luci per spegnere i diritti”, le sue parole. Prese di posizione anche dai candidati alle primarie che sono intervenuti alla manifestazione. Per Sala “la mia presenza è un segno di adesione alla via che l’Italia sta prendendo. Sulle coppie non c’è ormai da discutere neanche, e sulle adozioni anche, perchè il lavoro va nell’ottica della tutela dei bambini. Non si può restare in una situazione in cui i singoli giudici si trovano a discutere su certe decisioni delicate. Meglio che ci sia una buona copertura normativa a livello di governo”. Majorino ha ribadito le sue posizioni e la volontà di celebrare le unioni civili anche nei luoghi come palazzo Reale dove si celebrano i matrimoni. Balzani ha insistito sul “primo passo” che rappresenterebbe la legge verso la parità dei diritti.

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