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venerdì 18 agosto 2017 22:16:34
omnimilano

Area sterrata tipo ‘giardino francese’ e nuovi alberi scelto progetto riqualificazione piazza Castello

4 febbraio 2017 Cronaca, Politica

E’ dello studio di architettura milanese di Emanuele Genuizzi, con l’associazione di altri professionisti, il progetto vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione dell’area di piazza Castello e Foro Buonaparte, bandito dal Comune a fine maggio. I gruppi di architetti e ingegneri che si sono aggiudicati il podio sono stati annunciati stamani al Castello Sforzesco a conclusione delle procedure di gara e delle valutazioni della commissioni giudicante. Il progetto si ispira al “grande parterre” della tradizione francese e prevede di trasformare la zona in una vasta area sterrata, usando lo stesso calcestro bianco dei vialetti del parco Sempione. Oltre a questo, la piantumazione di 134 nuovi alberi di specie autoctone per colmare gli spazi lasciati dalla rimozione delle carreggiate e creare un doppio filare di aceri (aggiungendone altri a quelli presenti in modo disomogeneo) per una “passeggiata perimetrale”, una sorta di “galleria protetta fra un doppio colonnato di alberi”.

L’idea e’ di un “nuovo paesaggio urbano che rimanda idealmente all’indeterminatezza dell’ambiente originario attorno al Castello”, uno “spazio piu’ rarefatto”, in cui il Castello Sforzesco e’ “raggiungibile liberamente” sullo sterrato e non piu’ su tratti asfaltati. Il calcestre, in base al progetto, creerebbe uno spazio uniforme e un ampio viale d’ingresso, da piazza Cairoli al Castello. Il carattere di boulevard, spiegano gli autori, e’ accentuata dalla successione dei lampioni e dalla presenza di panchine, chioschi e dehors, ridisegnati anche questi con richiami alla tradizione ottocentesca. Sparisce la sistemazione ad aiuole attorno al monumento a Garibaldi in piazza Cairoli, sostituita da pave’ in granito di Quasso al Monte, come quello di via Dante ma di formato diverso, “ad evidenziare la prevalenza dell’uso pedonale”. La superficie sotto il parterre sterrato che ripropone l’idea del grande giardino francese, spiegano i progettisti vincitori, e’ ricco di sottoservizi quindi puo’ essere usato come palcoscenico per manifestazioni ed eventi con un “sottopalco” del tutto attrezzato. Intanto, i tram continuerebbero a transitare, sul calcestre stabilizzato, con la sola modifica dei capolinea. “Semplicita’” ed “economia dei materiali” sono i principi ispiratori: “Abbiamo cercato di non cadere nell’errore – spiega Genuizzi – di aggiungere elementi ma di lavorare su una ‘ripulitura’ dell’area. L’area di Foro Buonaparte necessita di una buona manutenzione straordinaria, di un riordino, non di una aggiunta di elementi, ha un suo impianto e non e’ nostra intenzione stravolgerne la fisionomia”. Una intenzione premiata dalla commissione giudicante, che ha riconosciuto al progetto la capacita’ di “ricucire due aree monumentali, quella di via Dante e piazza Castello, rispettando l’identita’ del luogo”, rendendo “i molti elementi presenti coerenti e ordinati” e assicurando “fruibilita’” e al tempo stesso “facilita’ di manutenzione e fattibilita’ tecnico economica”. Per questo ha avuto la meglio su 61 partecipando. Dietro il progetto (premiato con 25mila euro), al secondo posto quello proposto da Patrizia Brivio (8mila euro), al terzo quello di Angelo Torricelli (3mila).}

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