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giovedì 29 giugno 2017 18:05:59
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Una settimana di iniziative per promuovere il lavoro agile: Adesione da 238 enti e aziende

22 maggio 2017 Lavoro/Sindacato, Politica

Con 238 adesioni parte da oggi la Settimana del lavoro agile, promossa dal Comune e presentata oggi a Palazzo Marino dall’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani, dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia e dal presidente dell’Inps Tito Boeri. I numeri parlano di 148 aziende, 18 enti pubblici (come ad esempio la città di Bergamo o la Regione Veneto), 72 spazi di coworking che hanno aderito all’iniziativa. “Quattro anni fa – ha spiegato Tajani – c’è stata la prima giornata del lavoro agile che quest’anno è diventata una settimana. Siamo arrivati a questa edizione avendo una legge, un quadro normativo di riferimento stabile”, la riforma della pubblica amministrazione promossa da Madia e che regola il lavoro agile. Quest’anno, oltre alla possibilità di lavorare a distanza, è stato chiesto alle aziende di rendersi disponibili a organizzare eventi: sono 33 le iniziative, tra tavole rotonde, workshop e incontri. Il comune di Milano partecipa all’iniziativa non solo come promotore, ma anche come datore di lavoro con 325 dipendenti che si sono candidati per svolgere il lavoro a distanza. Così hanno fatto anche tutte le partecipate di Palazzo Marino e l’Inps, “convinti – ha sottolineato Boeri – che in questo campo contano soprattutto le prassi. Per questo noi ci impegniamo a fondo nel promuovere queste modalità di lavoro al nostro interno”. E lo ha fatto anche il ministero che presenterà “una direttiva – ha detto Madia – in cui mettiamo nero su bianco che nelle amministrazioni almeno il 10% dei dipendenti che lo chiedono potranno sperimentare il lavoro agile senza avere penalizzazioni nell’avanzamento di carriera. Ci saranno dei garanti della buona attuazione che sono i comitati unici di garanzia. Noi – ha concluso – il pezzo che potevamo fare per dare una spinta normativa lo abbiamo fatto”, ma “non sono le leggi che cambiano un Paese, ma gli sforzi collettivi di diversi attori”.

BOERI: “20% DONNE A CASA DOPO PRIMO FIGLIO, COLMARE CRITICITÀ” –  “Noi siamo convinti che il lavoro agile corrisponda non solo all’esigenza di garantire pari opportunità, ma può servire anche per colmare alcune criticità che frenano la crescita, come quella della bassa partecipazione al lavoro delle donne madri. Un problema è legato alla bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro, soprattutto da parte delle madri: il 20% delle donne lavoratrici due anni dopo la nascita del primo figlio non lavora più e per chi continua a lavorare c’è una perdita reddituale del 15%”. Così il presidente dell’Inps Tito Boeri durante il suo intervento alla presentazione della giornata del lavoro agile a Palazzo Marino. “Questo – ha aggiunto – è insostenibile per il nostro Paese, non solo per un discorso di pari opportunità, ma anche per la crescita perché tendiamo a sprecare il capitale umano. Il lavoro agile può conciliare lavoro ed esigenze familiari senza penalizzare le possibilità di sviluppo di carriera”. L’Italia, ha sottolineato Boeri, “è il Paese con la peggiore corrispondenza tra competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle che vengono offerte dai lavoratori. Si stima che migliorando questo divario potremmo migliorare non poco i tassi di crescita”. Da questo punto di vista “il lavoro agile è importante perché può superare una delle ragioni di fondo del mismatch, ovvero il fatto che spesso chi ha le competenze richieste non può spostarsi per lavorare”.

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