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lunedì 20 novembre 2017 04:52:07
omnimilano

Un quintale di hashish in un box in zona Mecenate: avrebbe fruttato fino a 2 mln di euro

23 settembre 2016 Cronaca

Maxi sequestro di droga da parte della polizia di Stato. Nel corso dei servizi di controllo nei luoghi della movida, gli agenti del Commissariato Centro hanno concentrato l’attenzione su due italiani incensurati di 37 e 45 anni sospettati di spacciare sostanze stupefacenti. Seguendoli, martedì pomeriggio hanno individuato due box in via Dalmazia e via Bonfadini, dove custodivano la droga. Dalla perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato più di 100 chilogrammi di hashish, confezionato in grossi panetti contenuti in due trolley, più di 5 chilogrammi di cocaina, 170 grammi di mannitolo, circa 10.000 euro, una grossa bilancia di precisione, una pressa oleodinamica, una macchina termosaldatrice nonché ingente materiale per il confezionamento dello stupefacente. Messo sul mercato, con una stima approssimativa, avrebbe potuto fruttare fino a 2 milioni di euro, il maxi quantitativo di droga, oltre un quintale di hashish e piu’ di 5 chili di cocaina, sequestrato martedi’ pomeriggio dalla polizia in due box auto di zona Mecenate. A custodire la droga due italiani incesurati e insospettabili, fermati dalle forze dell’ordine nel corso dell’operazione: un 37enne, E.C., titolare di un impresa di pulizie e un 45 enne, D.D.R, che da poco aveva aperto una lavanderia a gettoni. Entrambi incensurati e con famiglia e figli. I due si spostavano nella zona della movida con una Yaris e con una Cinquecento, individuate dalla polizia dopo una segnalazione. Ed e’ stato proprio seguendo la Yaris che gli inquirenti sono arrivati ai box di via Dalmazia e via Bonfadini, uno utilizzato come deposito per l’hashish e l’altro con all’interno una cassaforte per la cocaina e per il denaro. Come base i due si servivano di un appartamento vicino dove, tra le intercapedini delle porte, sono stati trovati contanti e droga confezionata pronta per la distibuzione. Tra gli oggetti sequestrati anche una grossa bilancia di precisione, una pressa oleodinamica, una macchina termosaldatrice e diecimila euro in contanti. Tutti elementi, a partire dall’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, che come hanno spiegato il questore Antonio De Iesu e il dirigente del Commissariato Centro, Ivo Morelli, durante una conferenza stampa, fanno pensare a un’attivita’ organizzata di traffico “fiorente”, che dovra’ pero’ essere accertata dalle indagini. Cosi’ come deve essere chiarito il ruolo dei due fermati.

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