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Un nuovo museo a Milano: nel 2018 a palazzo Bocconi sale dedicate alla civiltà etrusca

15 novembre 2016 Cultura

Aprirà nel 2018 e avrà sede nel Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro di corso Venezia il nuovo museo dedicato al mondo etrusco il cui progetto è stato presentato stamattina a Palazzo Marino dal sindaco Giuseppe Sala insieme all’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. “Oggi – ha spiegato Sala introducendo il progetto – facciamo un bellissimo regalo a Milano perché nel 2018 Milano avrà un nuovo museo, un grande museo etrusco”.  Il progetto prevede innanzitutto la ristrutturazione del Palazzo che diventerà sede del museo da parte dell’architetto Mario Cucinella che si preoccuperà di “mantenere intatte le tracce esistenti e segno del tempo”, ma stando attento a dare importanza alla contemporaneità:”Milano – ha spiegato Cucinella – è l’unica città in Italia che in questi venti anni è riuscita ad avere in coraggio di affrontare il contemporaneo. In questo senso il museo si inserisce in questo coraggio di Milano perché avrà un grande contenuto tecnologico e innovazione”. Il disegno prevede un padiglione ipogeo in cui sarà esposta gran parte della collezione che comprende oltre 700 vasi etruschi di bucchero e impasto risalenti al periodo tra il IX e il VI secolo A.C. Il rinnovo del palazzo comprenderà anche il giardino sovrastante che verrà aperto al pubblico. Nei piani superiori dell’edificio, in cui sarà mantenuta l’atmosfera di una casa museo, proseguirà il percorso espositivo. Alcune sale verranno riservate anche allo studio e alle esposizioni temporanee e sono previsti anche un bookshop e una caffetteria. La collezione Cottier Angeli è stata recentemente acquistata in Svizzera dalla famiglia Rovati che con la Fondazione Luigi Rovati gestirà il nuovo museo. Alla collezione di vasi si uniranno altre opere di collezioni private che la Fondazione raccoglierà rendendole fruibili. Per Sala questa iniziativa “vuol dire che lì intorno costruiamo un polo museale straordinario perché abbiamo il museo storia naturale, il planetario e avremo il museo etrusco. Dunque avere il museo etrusco li avrà un valore ancora maggiore”. Sala e Del Corno hanno lodato l’importanza della collaborazione pubblico-privato e il sindaco ha assicurato che “su questa filosofia andremo avanti” perché “il pubblico saggio cerca sempre di coinvolgere i privati dando certezza sulla solidità del patto, sui tempi e speriamo che il privato tenda a fidarsi di più del pubblico”. Il nuovo museo sarà convenzionato con il comune ed entrerà a far parte del sistema museale milanese sviluppando programmi integrati con il Comune e gli istituti civici, aderendo all’abbonamento Musei Lombardia/Milano e alle giornate di gratuità stabilite dal Comune. Per Giovanna Forlanelli Rovati, vicepresidente della Fondazione omonima, il museo dovrà diventare “un luogo di diffusione di sapere e bellezza con un’attenzione particolare alla scuola e alla multimedialità”.

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