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domenica 19 novembre 2017 02:23:24
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Un curatore per il cimitero Monumentale, a novembre il bando per individuare esperto

13 settembre 2017 Cronaca, Cultura

A gennaio il cimitero Monumentale avrà un curatore e per la prima volta verrà introdotta una figura del genere per il cimitero più famoso di Milano. Lo ha annunciato l’assessore ai Servizi Civici Roberta Cocco durante la seduta congiunta delle commissioni Cultura e Stato Civile di Palazzo Marino. La persona adatta verrà individuata tramite un bando che è già in preparazione e che dovrebbe essere pubblicato nel mese di novembre. L’incarico, che avrà durata da un anno e sarà rinnovabile per altri 12 mesi, sarà affidato nel mese di gennaio 2018. Per questa posizione potranno candidarsi esperti in storia dell’arte con esperienza nell’ambito in questione e con pubblicazioni scientifiche all’attivo. I compiti del curatore saranno diversi: mappatura preliminare delle sepolture e delle opere maggiori, selezione e definizione del primo lotto di sepolture da sottoporre a censimento, direzione scientifica del censimento, supporto alla direzione artistica per gli eventi culturali e promozionali del cimitero, supporto alla progettazione di iniziative per la conservazione e la promozione del patrimonio artistico del Monumentale. Inserendo al Monumentale una figura di questo tipo, per la prima volta il Monumentale viene considerato non come un semplice cimitero, ma come un vero e proprio museo a cielo aperto. L’assessore Cocco ha ribadito infatti che “deve essere il più possibile reso una vera e propria meta del turismo e dove si svolgono delle iniziative”. Attualmente i progetti di restauro in atto comprendono 78 sculture lapidee e alcuni autocarri in collaborazione con l’accademia di Brera e di 45 monumenti bronzei a cura di Fondazione Battaglia. Per coordinare al meglio questi interventi appare sempre più attuale la necessità di realizzare un censimento delle maggiori opere presenti all’interno del Monumentale che ha circa 85mila sepolture. L’obiettivo è quello di creare una banca dati con schede approfondite per ogni sepoltura. Ci sarà una mappatura preliminare utile a definire un primo lotto di sepolture sul quale concentrare il primo intervento, visto che “i costi non sono sostenibili tutti subito, ma si dovrà individuare un lotto che sia economicamente aggredibile in base alle risorse disponibili”, ha spiegato il dirigente d’area Andrea Zuccotti.

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