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lunedì 20 novembre 2017 19:50:46
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Ultime ore di campagna elettorale per il referendum sull’autonomia. Maroni: “Domenica tutti a votare”

20 ottobre 2017 Politica

Ultime ore di  campagna elettorale prima del voto di domenica per il referendum sull’Autonomia con cui i cittadini sono chiamati a decidere se dare mandato al governatore Roberto Maroni per aprire la trattativa con il governo per ottenere maggiori competenze e risorse. Questa mattina la Lega Lombarda ha organizzato un sit-in sotto Palazzo Lombardia con i ‘sacchi’ del residuo fiscale, su ciascuno un nome di un Comune della Regione. “Siamo qui a denunciare che la Lombardia è il posto più penalizzato del pianeta perché ha un residuo fiscale di 54 miliardi di euro. Questa situazione non può esistere”, ha detto il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi.  All’iniziativa, oltre ad alcuni consiglieri regionali e assessori del Carroccio e all’europarlamentare Angelo Ciocca, era presente anche il governatore Roberto Maroni, che poi dal suo account Twitter ha rilanciato: “”Il residuo fiscale della @LombardiaOnLine è 54miliardi: domenica #22ottobre tutti a votare per il #Referendum per l’#Autonomia, #IoVotoSì”.

DIREZIONE REGIONALE PD: “NON VOTIAMO REFERENDUM LEGA” –  I componenti della direzione regionale del Pd intanto hanno annunciato, con una nota, che domenica non si recheranno al voto per quello che definiscono “il referendum di Maroni e della Lega”. “Noi del centrosinistra – scrivono –  siamo per un regionalismo responsabile e solidale, ma respingiamo l’uso strumentale di questo voto  un referendum assolutamente inutile costato 50 milioni di euro nostri che avremmo voluto vedere utilizzati per rispondere ai tanti bisogni dei nostri cittadini e delle nostre cittadine, 50 milioni che potevano permettere a molte realtà di sopravvivere”.

CREMONESI (INSIEME) TROPPE INCERTEZZE SU SICUREZZA VOTO ELETTRONICO – Con il referendum di domenica sarà utilizzato per la prima volta il voto elettronico, attraverso le voting machine che gli elettori troveranno ai seggi.  Sulla ‘sicurezza’ del voto, è tornata la consigliera regionale di Insieme Chiara Cremonesi.
“Che chi fornisce il software confermi la sicurezza dello stesso, come sostiene il presidente Maroni, non mi sembra affatto una garanzia adeguata. Le criticità emerse in questi giorni rispetto all’affidabilità e alla trasparenza del voto elettronico e sollevate da esperti del settore continuano a non lasciare tranquilli. Prima l’allarme lanciato dall’Hermes Center sui troppi segreti del sistema, poi la denuncia dell’hacker Matteo Flora, secondo il quale nella giornata di martedì e chissà da quando programmi e materiali rilevanti sono stati accessibili in rete, fanno il paio con una relazione sulla certificazione del software che è stata messa a disposizione del Consiglio soltanto questa settimana, a pochissimi giorni dal referendum, e che comunque omette tutti i dati tecnici necessari per avere un quadro esaustivo sulla reale sicurezza. Senza contare che, di fronte a una situazione così incerta, un minimo riscontro con stampa del voto sarà possibile soltanto su un campione di sezioni molto piccolo”.

 

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