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sabato 21 ottobre 2017 10:49:13
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Turchia, presidio della Lega al consolato: “Europa dei popoli, non dei dittatori”

22 luglio 2016 Politica

“Europa dei popoli, non dei dittatori”: questo il testo dello striscione portato dai trenta militanti della Lega nord oggi alla manifestazione del partito davanti al consolato della Turchia per protestare contro la sospensione della convenzione europea dei diritti umani in seguito al recente tentativo di colpo di stato. Alla manifestazione era presente anche il segretario Matteo Salvini, oltre al responsabile economico Claudio Borghi. “Chiedo che tutti dicano una volta per tutte che la Turchia non deve entrare nell’Unione europea”, ha detto Salvini. Al presidio, bandiere del partito, dei giovani padani e anche una della Russia retta da un giovane in tuta mimetica blu. “Sono tutti pronti – ha proseguito il segretario del Carroccio – a parlare di diritti umani, diritti dei migranti e diritti civili, penso a fenomeni come Boldrini e Renzi, ma sulla Turchia hanno perso la lingua. Qui c’è un dittatore con cui l’Europa fa affari che l’Italia riempie di quattrini e che non dovrebbe essere accettato in un contesto civile e democratico”. “La Turchia sta diventando sempre più il paese dell’estremismo islamico. Come Lega chiediamo al governo, all’Europa, ma anche ai nostri alleati, quindi anche a Parisi, a Berlusconi e ai forzisti moderati, di prendere le distanze da Erdogan e dalla Turchia una volta per tutte”. Salvini conclude: “L’Europa dei popoli noi la ricostruiremo uscendo dall’Europa, e la Lega presenterà il suo progetto a ferragosto a Ponte di Legno e a settembre a Pontida”.

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