"/>
giovedì 17 agosto 2017 19:28:01
omnimilano

Finte vendite immobiliari di case
Raggirate 17 persone per 2 mln

20 maggio 2016 Cronaca

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falso, sostituzione di persona e impiego di denaro di provenienza illecita. Queste le accuse per otto italiani, criminali di lungo corso, arrestati dai carabinieri. L’attività, condotta dal Nucleo Investigativo di Milano, ha permesso di ricostruire l’operato di un gruppo criminale che – dal gennaio 2013 al marzo 2016 – ha effettuato 17 compravendite fittizie di immobili di pregio, ubicati in quartieri centrali di Milano, truffando, agli ignari acquirenti, la cifra complessiva di circa 2 milioni di Euro. In particolare gli arrestati, negli anni ’70, si sono occupati di riciclaggio di auto. Questo passato criminale li ha messi nelle condizioni di avere giá una rete di conoscenze e di falsificatori di documenti che li ha facilitati nel mettere a segno le più recenti truffe. Gli appartamenti sfruttati dagli arrestati, tutti a Milano, sono 6: con lo stesso alloggio hanno truffato più persone anche contemporaneamente. Sceglievano case di valore ingente e non affidate ad agenzie ma in vendita per passaparola o in ambienti privati e considerate di pregio. Nello specifico 6 vittime sono state adescate con una abitazione in via Pagano, altre 5 con un altro in via Vaina, tre invece con una abitazione situata in via Solari. Gli altri tre indirizzi, utilizzati una sola volta, sono corso Indipendenza, via Melzi d’Eril e via Ippodromo. Oltre agli arrestati, ci sono anche due persone indagate a piede libero per favoreggiamento, due donne di cui una è l’impiegata di uno dei notai utilizzati dai truffatori. Il Procuratore aggiunto Riccardo Targetti, che si è occupato del caso assieme ai magistrati Luca Boniz e Andrea Fraioli, ha precisato che i notai, nella maggior parte dei casi scelti dagli acquirenti-vittime, sono estranei ai fatti, anzi, a loro volta hanno subito danni per lo meno indiretti.
L’indagine è stata svolta dal nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Milano ed è durata circa due anni, “lunga perché contro ignoti. Tutto sapevamo ma non riuscivamo ad agganciare dei nomi e dei volti”. All’individuazione degli autori finiti poi in manette si é arrivati “a colpi di fortuna e di ingegno e grazie alla perseveranza” hanno spiegato gli inquirenti. La svolta è stata una intercettazione telefonica che ha permesso di localizzare e identificare Eugenio Pulici, alias Claudio Negroni: partendo da questo sospettato, oggi tra gli arrestati, è stato possibile ricostruire l’intera rete dell’associazione a delinquere attraverso attivitá di indagine di tipo tecnico.
Targetti ha parlato di ” una astuta serie di truffe continue e potenzialmente ripetibili all’infinito se non li avessimo fermati”. Selezionando immobili di alto livello messi in vendita da persone che non ci abitavano, i truffatori si fingevano per un certo periodo di tempo interessati all’acquisto. Si presentavano come facoltosi svizzeri con il desiderio di avere una casa a Milano e si facevano dare i documenti relativi all’abitazione in oggetto. In alcuni casi anche le chiavi di casa e le copie delle bollette. Dopo aver comunicato di aver cambiato idea sull’acquisto si fingevano dei tramite dei proprietari appena “scaricati” e proponevano sul mercato le abitazioni di cui avevano tutte le informazioni e dossier di documentazione, a prezzi estremamente competitivi. Appena adescato un cliente si presentavano dal notaio di turno sotto falso nome incassando la caparra su conti svizzeri facendo in modo che figurasse ricevuta dal reale venditore così da non destare sospetti. Ottenuto il denaro, non troncavano bruscamente i rapporti ma si rendevano poco reperibili, rimandando con eleganza ed educazione eventuali appuntamenti per la consegna delle chiavi così da ritardare il più possibile il momento in cui il truffato prendesse coscienza dell’imbroglio.
Ad oggi il danno complessivo diretto è stimato essere di un milione 697mila euro, per 17 vittime adescate con 6 appartamenti. A questa cifra vanno aggiunti i danni indiretti alle stesse vittime ma anche ad esempio ai notai e ai proprietari reali delle case in vendita.

Condividi questo articolo