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TRUFFE ANZIANI, RECRUDESCENZA IN ULTIMI GIORNI: APPELLO DEL QUESTORE

20 maggio 2016 Cronaca

Nel corso degli ultimi giorni, si è avuto modo di riscontrare una recrudescenza del fenomeno delle truffe alle persone anziane. Si tratta di un reato insidioso, che contestualmente lede la sfera patrimoniale e psicologica delle vittime: queste ultime, infatti, al di là del danno economico subìto, provano, nella maggior parte dei casi, frustrazione e vergogna per quanto accaduto, perché si accorgono di avere in qualche modo agevolato i malviventi con il proprio comportamento. E' quanto spiega la questura che dall'analisi dei casi di questi ultimi giorni ritiene sia possibile individuare alcuni elementi comuni. I truffatori si spacciano per operatori del gas, tecnici telefonici, operai ecc. Con la scusa di effettuare degli interventi di manutenzione, minacciando fantomatiche esplosioni in caso di mancato intervento, invitano le persone anziane a farsi aprire la porta e a mettere in un “luogo sicuro” i propri ori o il proprio denaro. In altri casi, facendo leva sulla loro sensibilità, i truffatori contattano al telefono le vittime, spacciandosi per figli o nipoti in difficoltà perché ad esempio hanno appena subìto un evento drammatico (un incidente stradale, di aver un imminente bisogno di liquidità per stipulare un’assicurazione ecc.) ed invitano gli anziani a consegnare il denaro o i gioielli ad un’amica, altra complice della truffa.
Il Questore di Milano Antonio De Iesu rivolge quindi “un accorato appello alle persone anziane, invitandole a non acconsentire all’ingresso nella propria abitazione di estranei che, in qualsiasi modalità, facciano riferimento a consegna o esibizione di somme di denaro, gioielli e altri preziosi. L’elemento principe delle truffe, infatti, consiste proprio nella richiesta di valori e, pertanto, a fronte di queste richieste, si raccomanda di diffidare e di non aprire la porta. Il Questore suggerisce, inoltre, di verificare sempre, con una telefonata ad un parente o ad un’altra persona di fiducia, la fondatezza delle richieste. Se non si riceve rassicurazioni non si deve aprire per nessun motivo”.

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