"/>
sabato 21 ottobre 2017 16:09:14
omnimilano

Triennale, al via la XXI Esposizione Mostre ed eventi fino a settembre

1 aprile 2016 Cronaca, Cultura

Diciannove sedi espositive e altre 16 mostre in collaborazione con diversi enti, un fitto programma di esposizioni, eventi, call, festival e convegni diffusi in tutta la città per una ‘maratona’ che inizia domani e si concluderà il 12 settembre prossimo. E’ la la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo “21 st Century. Design After Design”, la grande iniziativa culturale che ritorna in città dopo 20 anni proponendo decine di occasioni di visita a milanesi e turisti.  “Milano e’ il motore dell’Italia e la cultura e’ il motore di Milano”, ha detto il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini arrivando questa sera all’inaugurazione. “Dopo vent’anni torna la Triennale, una grande Triennale con piu’ di venti mostre, sei mesi con centinaia di eventi – ha detto – Milano e’ il motore dell’Italia e la cultura e’ il motore di Milano”. Secondo il ministro l’inaugurazione della XXI Triennale rientra, come altre iniziative del post Expo che, ha detto “durera’ anni”. “Milano – ha affermato – e’ una citta’ che ha investito in cultura, innovazione e design ed e’ destinata a restare Capitale della cultura”. Dalla Triennale all’Accademia di Belle Arti di Brera, dall’Area Expo, alla neonata BASE Milano all’Ex Ansaldo, dalla Fabbrica del Vapore al Grattacielo Pirelli. E poi IULM, MUDEC – Museo delle Culture, MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea, Museo Diocesano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Palazzo della Permanente, Pirelli HangarBicocca, Pirelli Headquarters, Politecnico di Milano – Campus Leonardo e Bovisa, Triennale ExpoGate, Università degli Studi di Milano, Villa Reale, Monza: questi alcuni dei luoghi coinvolti con mostre e iniziative. Undici le esposizioni curate dal comitato scientifico della XX1T. Ci sono poi le installazioni e un Orto Planetario e una Meeting/Bookroom, da maggio sull’area Expo nell’ambito di City after the city. Nel complesso oltre 22mila mq di superfici occupate fra Milano e Monza; 17mila sull’ex sito Expo e poi anche un programma teatrale a cura del CRT al Teatro dell’Arte. Filo conduttore del corposo programma l’intento di “decodificare il nuovo millennio e di individuare i cambiamenti che coinvolgono l’idea stessa di progettualità. La preposizione “after” può essere intesa come “dopo”, in riferimento a una progettualità in quanto fatto posteriore o susseguente al Novecento, oppure come “nonostante” in riferimento a una progettualità che si fa largo, in via antagonista, a dispetto del persistere di condizioni ascrivibili al secolo precedente – spiegano i curatori -. 21 st Century. Design After Design tocca questioni chiave come la nuova “drammaturgia” del progetto, che consiste soprattutto nella sua capacità di confrontarsi con i temi antropologici che la modernità classica ha escluso dalle sue competenze (la morte, il sacro, l’eros, il destino, le tradizioni, la storia); la questione del genere nella progettazione; l’impatto della globalizzazione sul design; le trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo; la relazione tra città e design; i rapporti tra design e accessibilità delle nuove tecnologie dell’informazione; i rapporti tra design e artigianato”.

Condividi questo articolo