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mercoledì 20 settembre 2017 16:47:01
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Trenord, tribunale stabilisce risarcimento per 3mila utenti
Altroconsumo: “Risultato storico per gravissimi disservizi”

24 agosto 2017 Cronaca, Politica

“Risultato storico per i diritti dei pendolari e per la class action in Italia: con la sentenza della Corte di Appello di Milano depositata oggi (Sentenza n. 3756/2017 pubbl. il 25/08/2017 RG n. 667/2016 Repert. n. 2828/2017 del 25/08/2017) Trenord è stata condannata ad un risarcimento di 100 euro a testa (in aggiunta agli indennizzi automatici già versati) ai 3018 aderenti alla class action di Altroconsumo per i gravi disagi del dicembre 2012”. A renderlo noto è la stessa associazione per la tutela e difesa dei consumatori che spiega come “è stata riformata integralmente la sentenza di primo grado, riconoscendo la gravità dei disagi subìti circa cinque anni fa. I disservizi inflitti agli utenti dalla compagnia ferroviaria per oltre quindici giorni nel dicembre 2012 furono gravissimi: saltò tutto il sistema di trasporto su rotaie, treni cancellati e i pochi rimasti diventati carri presi d’assalto, corse dirottate, ritardi, mancanza di informazioni per i circa 700mila i pendolari lombardi coinvolti in quelle giornate di caos”. Nel 2014 dopo quattro giornate di mobilitazione Altroconsumo aveva chiuso e depositato presso la cancelleria del Tribunale di Milano le iscrizioni all’azione. La class action era stata ammessa il 3 marzo 2014.
Secondo la Corte d’Appello di Milano, spiega Trenord, “non v’è dubbio che Trenord abbia causato, per inefficienza nell’organizzazione, disservizi e disagi tali da coinvolgere migliaia di viaggiatori, in forma continuativa, per un periodo di tempo prolungato (dal 9 al 17 dicembre 2012), costringendoli a subire i ritardi prolungati, cancellazione di corse, trasbordi da un convoglio all’altro, modifiche di itinerari, condizioni di sovraffollamento dei convogli, senza neppure garantire forme di assistenza minime o diramare informazioni sui tempi di attesa o su eventuali percorsi alternativi. Come sostenuto da Altroconsumo – prosegue la nota dell’associazione – la sentenza ha riconosciuto che in tale situazione agli utenti danneggiati spetta un risarcimento ulteriore e aggiuntivo all’indennizzo automatico previsto dal regolamento di servizio e già versato da Trenord. Tale risarcimento è stato quantificato in 100 euro per ciascun aderente, a titolo di danno non patrimoniale, ed è stato riconosciuto a 3018 aderenti alla Class Action di Altroconsumo. L’analogo diritto di altri 3000 aderenti circa è stato invece ritenuto prescritto in quanto in materia di trasporti il Codice Civile prevede un termine di prescrizione annuale (estremamente breve e che purtroppo ha impedito a una parte degli aderenti di far valere tempestivamente i loro diritti)”.
Commenta Paolo Martinello presidente Altroconsumo: “Per la prima volta in Italia una class action introdotta a tutela dei diritti di migliaia di consumatori sfocia in un risultato positivo, tangibile e concreto, a beneficio di migliaia di pendolari vittime di gravi inefficienze nei servizi pubblici. E’ un risultato importante e un precedente positivo per tutti gli utenti di servizi di trasporto: le aziende devono migliorare la qualità dei servizi, rispettare i diritti degli utenti e rispondere nei loro confronti dei disservizi dei quali sono responsabili.”
Sulla sentenza interviene anche l’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte: “Se Trenord ha sbagliato e’ giusto che paghi. E’ un episodio di 5 anni fa che non si deve piu’ ripetere. Come Regione stiamo veramente facendo tutto il possibile, basti pensare allo stanziamento record di 1,6 miliardi di euro per acquistare nuovi treni. Sono convinto che anche Trenord e Rfi faranno tutto quanto possibile per garantire un servizio ed una rete sempre piu’ di qualita’”.

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