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TRASPORTI, ASSOUTENTI: IN BRIANZA SITUAZIONE GRAVE, MARONI LA AFFRONTI

14 luglio 2016 Cronaca, Politica

“La Brianza è un’area tra le più produttive in Europa, ma anche tra le più densamente abitate e tra le più congestionate. In quest’area si sta aggravando una crisi di risorse economiche e di governance politica che vede come prossima e vicinissima soluzione finale la scomparsa del Trasporto Pubblico Locale. Questa crisi non è a nostro avviso pienamente compresa nella sua natura e nella sua gravità né dal governo centrale, né dal governo regionale e talvolta nemmeno dalle amministrazioni locali”. Così in una nota di Assoutenti Lombardia, in cui si chiede “con forza che il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni affronti la situazione con la serietà richiesta dal suo ruolo e che metta a disposizione del territorio della Brianza le risorse necessarie alla gestione di un servizio più che mai essenziale. Chiediamo inoltre al Ministro Delrio un intervento finalmente incisivo e risolutivo sul tema, senza confondere il riordino degli enti locali (ex province) con le risorse comunque necessarie per gestire i servizi di cui essi si occupano”. Per Assoutenti “a fronte di una domanda di mobilità pubblica in continuo aumento e di una sempre più urgente necessità sociale di offrire una soluzione strutturata alla mobilità di massa tale da ridurre il trasporto privato e tutte le sue conseguenze (congestione, inquinamento, costi sanitari e sociali, welfare, …), il già rachitico sistema di Trasporti Pubblici richiede ormai con la massima urgenza interventi di potenziamento e sistematicizzazione, e non è in grado di subire ulteriori contrazioni che ne causerebbero l’inevitabile debacle. La gravità della situazione non è fortunatamente sfuggita al Prefetto di Monza Giovanna Vilasi che ha rilevato una situazione insostenibile per il territorio, anche con importanti implicazioni sulla sicurezza, e che ha chiesto aiuto direttamente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Speriamo che finalmente, a poche settimane ormai da un disastro annunciato, l’azione congiunta del Prefetto e del Presidente della Provincia Ponti riesca ad aprire gli occhi a chi decide sull’assegnazione delle risorse e sulle priorità. Sono in gioco: il funzionamento del sistema produttivo di una della aree più attive d’Europa, l’equità nella distribuzione di risorse per un’area che riceve una dotazione di risorse assolutamente ingiusta e ridicola, infine ma non da ultimo problemi di sicurezza innescati dai gravi disservizi di un sistema di trasporti pubblici al collasso in cui la domanda supera ampiamente l’offerta che sarà disponibile fra poche settimane”.

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