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giovedì 17 agosto 2017 07:55:48
omnimilano

Traffico migranti, sgominata banda con base a Milano
Boccassini: “Arresti goccia nel mare”

30 gennaio 2017 Cronaca

Maxi operazione della Polizia di Stato di Cremona nel contrasto al fenomeno del traffico dei migranti. Sono stati arrestati i membri di una banda di trafficanti di esseri umani, composta da decine di persone quasi tutte di nazionalità straniera, operante a livello internazionale. Le operazioni, coordinate e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano hanno interessato diverse province nonché la zona di frontiera di Ventimiglia. Le indagini, durate quasi due anni, sono state svolte dai poliziotti della squadra mobile. Si tratta di 34 mandati di arresto di cui 18 eseguiti in Italia, altri 4 o 5 sono ricercati in Italia mentre altri erano già stati arrestati anche all’estero. Gli italiani coinvolti sono 3, i vertici erano egiziani, altri membri sono afghani, albanesi, tunisini, sudanesi. Le indagini sono iniziate nella provincia di Cremona dove i capi dell’associazione stavano cercando di reclutare autisti, sono durate due anni e hanno permesso di documentare 62 viaggi da Milano al nord Europa, in treno e poi in furgone. Le trasferte venivano pagate dai profughi 5mila dollari americani o dai 500 ai 1.000 euro per passare dalla Sicilia alla Francia.

L’associazione aveva base logistica a Milano e contatti documentati diretti con scafisti o mediatori che erano stabili sempre a Milano. I capi avevano contezza degli sbarchi che sarebbero avvenuti sulle coste italiane, grazie ad uno dei capi che era fisso a Catania. In questa maniera ne riuscivano a sapere tempi e modi e quindi a organizzare la fase successiva del viaggio. Da Milano infatti i profughi partivano per la Francia in treno, con regolare biglietto e delle istruzioni precise per non destare attenzione: non sedersi in gruppi troppo numerosi, non alzarsi spesso e mai parlare con le persone appartenenti all’associazione che li seguivano nel viaggio. Una volta in Francia venivano stipati in furgoni, oltre 40 persone “schiacciate” in un solo mezzo. Quando le forze dell’ordine sono riuscite a intervenire e liberarle le hanno trovate affamate, disperate, a volte anche quasi soffocate. C’erano anche minori, siriani egiziani ed eritrei soprattutto, spesso diretti verso la Germania e la Svezia o Paesi del Nord Europa. Una volta liberati dai mezzi in cui erano chiusi con lucchetti sono stati condotti nei centri di accoglienza.

BOCCASSINI: “GOCCIA NEL MARE DI UOMINI SENZA SCRUPOLI” – “Sono una goccia del mare di persone senza scrupoli nei confronti di chi lascia la propria terra in condizioni di guerra e disagio per affrontare un viaggio del dolore nella speranza di un futuro migliore”. Così il procuratore della Repubblica Ilda Boccassini ha commentato i 34 arresti della maxi operazione a contrasto del traffico di esseri umani, stamani presso la questura di Milano. “Quello che noi abbiamo individuato è un segmento – ha detto Boccassini – ma questi profughi sono già mesi e anni che viaggiano in condizioni di estremo disagio per arrivare in Italia pagando quello che a molti stolti può sembrare un minus. Questo dovrebbe invece farci pensare ai sacrifici fatti da loro per avere anche solo la possibilità di una vita migliore. La fortuna delle persone si determina dai posti in cui si nasce, ci sono bambini che nascono nel posto sbagliato. Vedere 41 persone ammassate per la speranza di libertà deve farci riflettere tutti sulle nostre responsabilità. Io sono particolarmente orgogliosa di questa operazione per l’abnegazione e la passione di chi ha operato, oltre che per la capacità nelle indagini. Questo è il ‘quid pluris’ che ci permette di essere migliori, soprattutto oggi, in un momento in cui il mondo respinge l’idea di integrazione. Ciò che colpisce, è come anche in Italia, di fronte al dolore ci sia la globalizzazione del male, persone senza scrupoli che si alleano tra loro per sfruttare il dolore e trovare ricchezza – ha concluso -. La mia presenza oggi è per sottolineare che oltre alla bravura e alla professionalità, anche passione ci deve essere per evitare che nel nostro paese e nel mondo prevalga la globalizzazione del male”.

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