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mercoledì 24 maggio 2017 13:39:20
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TERTULIA, LA RIVISTA CON IL CUORE

26 aprile 2017 start-up

Tertulia in spagnolo significa “circolo”, indica l’incontro periodico attorno al tavolo di un caffè di persone interessate a un ramo dell’arte, per condividere idee e opinioni. Tertulia in Italia significa da circa un anno e mezzo “un modo diverso di raccontare gli affetti e i momenti importanti della gente”, unendo le passioni e le competenze delle componenti del team che così ha chiamato la propria neo impresa.

Greta è fotografa, Daniela è grafica ed illustratrice, Stella lavora nel marketing, Arianna scrive, tutte amano le storie, assieme realizzano una rivista cucita addosso al cliente che “vedrà se stesso attraverso gli occhi delle persone che ama”. Lo può desiderare la coppia di promessi sposi, ma anche il gruppo di amici che vuole fare un originale regalo di laurea o di compleanno o l’azienda che desidera rinnovare il team building, dando spazio alle persone e documentandolo in maniera nuova.

Tertulia si addice a tutti perché tutti hanno un momento da celebrare e, quindi, una storia da raccontare e che desiderano condividere con le persone vicine.

L’idea è nata un anno e mezzo fa da una chiacchierata fra amiche, racconta Arianna Giancani, una di quelle amiche, e inizialmente doveva suonare come “biografie della gente comune”, poi, cambiando forma e diventando “una rivista con il cuore di un libro” è stata ribattezzata con il termine spagnolo, suggerito da Daniela.

Sito appena avviato, grande ed intelligente presenza su Facebook, Instagram, Pinterest, qualche collaborazione con wedding planner e agenzie di organizzazione eventi e un crescente passaparola, oggi questa neo impresa si auto-sostiene economicamente.

tertulia 3“Le richieste che abbiamo ricevuto finora ci hanno permesso sia di coprire le spese che di pagare il nostro lavoro, incluso quello di alcuni collaboratori esterni cui talora ci rivolgiamo: altri autori, caricaturisti, fumettisti…” spiegano le 4 fondatrici, determinate nel voler dedicare, “non appena l’attività sarà più avviata”, una o due Tertulia all’anno a organizzazioni no profit impegnate nel sociale.

Chi desidera raccontare qualcosa di speciale in modo speciale e innovativo, incontra il team una prima volta e “ci conosciamo e cerchiamo di capire contenuti e stili”, poi c’è la fase di ideazione che culmina in uno storyboard. Durante la realizzazione si lavora a volte anche “mescolate e divise”, in costante contatto con il cliente, e dopo l’ultima revisione, si arriva alla stampa e al packaging.

Di volta in volta, di storia in storia, Tertulia è una piccola opera di cui è difficile stimare il valore: se ne sono accorte subito le 4 giovani professioniste: “ogni rivista richiede non poco tempo, dar loro un prezzo è stata una sfida, soprattutto considerando che un prodotto con queste caratteristiche non esiste sul mercato” spiegano infatti. Ancora più difficile è quando ci si trova davanti a storie originali ed estremamente toccanti a cui dare la forma di rivisita.

Così è stato per un nipote che ha pensato a Tertulia per i 90 anni del nonno, come regalo per lui e per tutti i familiari. Arianna, Greta, Daniela e Stella si sono trovate di fronte “all’onore e all’onere di raccontare una vita intera, di trasmettere ciò che di significativo c’è stato con le nostre armi di carta”.

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