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giovedì 17 agosto 2017 21:21:02
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Terrorismo, 250 Comuni presentano a Regione mappa moschee

13 agosto 2016 Cronaca, Politica

Sono “circa 250” i sindaci lombardi che hanno presentato alla Regione la mappa delle moschee, dei centri culturali islamici e delle scuole coraniche presenti sul loro territorio. Ad annunciarlo Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Citta’ metropolitana, a cui il governatore Roberto Maroni circa un mese fa, dopo la strage di Nizza, ha affidato il compito di coordinare le azioni di contrasto della Regione al radicalismo islamico. Lo ha riferito nel giorno in cui a riaccendere i riflettori sul rischio terrorismo in Lombardia è stata la notizia che jihadisti affiliati all’Isis si troverebbero nel milanese, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. “Rinnovo l’appello a tutti i sindaci della Lombardia, affinche’ collaborino a porre in essere ogni tipo d’intervento mirato a elevare il grado di sicurezza dei cittadini”, ha detto Beccalossi. Alla lettera inviata a fine luglio ai 1527 Comuni della Lombardia, invitandoli a inviare una mappa delle moschee, dei centri culturali islamici e delle scuole coraniche presenti sul loro territorio, “circa 250 di loro hanno gia’ risposto”. Fra questi non c’è Milano, dove la polemica fra amministrazione e centrodestra si riapre sulla sicurezza nel quartiere popolare di San Siro. Il capogruppo di Fdi in Regione, Riccardo De Corato, chiede la “una vera e propria bonifica da fare dagli abusivi che si annidano nei caseggiati popolari di tutto il quartiere. Qui infatti vi sono molti abusivi tra cui diversi islamici; all’interno di questi, come scrive il Corriere oggi, anche terroristi come colui che si fece esplodere davanti alla Caserma Santa Barbara: un fondamentalista islamico che abitava nelle case popolari di San Siro in via Civitali”. Replica l’assessore Comunale alla Sicurezza, Carmela Rozza: “C’è un problema serio che Maroni, De Corato e tutto il centrodestra devono affrontare, perchè la sciatteria gestionale di Aler preoccupa molto, tanto che ho chiesto in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza di ‘attenzionare’, come si dice in gergo, il quartiere di San Siro. L’assessorato alla Sicurezza ha messo il tema del quartiere San Siro all’attenzione della procura e delle forze dell’ordine. Sulle case di San Siro De Corato si rivolga soprattutto ad Aler, che ancora deve fornire l’elenco di chi ci abita. Quindi anche l’assessore Beccalossi si occupi del governo del suo patrimonio”, aggiungendo: “La scelta di fare diventare San Siro un quartiere arabo è stata fatta quando amministrava De Corato, sindaco Letizia Moratti, quando scelsero di aprire la scuola araba in quella zona”.

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