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sabato 21 ottobre 2017 08:42:55
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Telecamere nelle case di riposo, sì dal consiglio regionale ai contributi: “Prevenire maltrattamenti”

14 febbraio 2017 Cronaca, Politica

Contributi della Regione a case di riposo (rsa) e strutture per disabili che vogliano installare telecamere di videosorveglianza per prevenire furti ed episodi di maltrattamenti agli ospiti. E’ quanto prevede la legge approvata oggi in consiglio regionale. Il progetto di legge, a prima firma Elisabetta Fatuzzo, Capogruppo del Partito Pensionati, prevede inoltre, per le strutture che tutelino la sicurezza degli ospiti attraverso sistemi di videosorveglianza, un’evidenza particolare con la creazione di apposito elenco pubblicato sul sito internet della Giunta regionale. Il provvedimento è stato approvato con 39 voti a favore, 24 astenuti e 1 voto contrario: hanno votato a favore i gruppi di maggioranza, astenuti i rappresentanti di M5Stelle, Partito Democratico e Patto Civico, contraria Chiara Cremonesi (Sel).
La legge prende spunto dalla necessità di contrastare gli episodi a danno delle persone ospitate nelle Residenze Sanitarie Assistenziali lombarde, sempre più frequenti negli ultimi mesi e puntualmente denunciati alle autorità giudiziarie. “Vogliamo garantire la sicurezza dei nostri anziani e disabili, vittime troppo spesso di maltrattamenti e abusi all’interno delle strutture: con questo provvedimento diamo attuazione concreta alla volontà di tutelare meglio gli ospiti di queste strutture e diamo maggiori rassicurazioni anche ai loro familiari” ha detto la prima firmataria Elisabetta Fatuzzo, precisando come “per ora la legge prevede solo un incentivo all’installazione, ma è allo studio la modalità di rendere obbligatorie le telecamere senza far gravare i costi sugli ospiti delle strutture”.
A tutela della privacy, le immagini raccolte saranno criptate e l’accesso alle registrazioni sarà possibile solo su autorizzazione dell’Autorità giudiziaria competente, in caso di avviso e notizia di reato. L’installazione delle telecamere non è obbligatoria: le strutture che decideranno di farvi ricorso, quest’anno potranno contare su uno stanziamento complessivo pari a 1milione e 400mila euro. Approvato un emendamento della relatrice che ne recepisce uno analogo del Partito Democratico e che prevede una compartecipazione della Regione pari almeno al 50% della spesa complessiva.

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