"/>
venerdì 18 agosto 2017 14:26:35
omnimilano

STREET FOOD, DAL COMUNE BANDO 50 PERMESSI PER ATTIVITÀ IN CENTRO

8 aprile 2017 Cronaca
 Al via l’assegnazione da parte del Comune di 50 permessi per lo svolgimento dell’attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche di cibi e bevande “per consentire a milanesi e turisti di scoprire le più autentiche e gustose ricette da strada della tradizione gastronomica regionale italiana”, spiega palazzo Marino. L’avviso, disponibile da oggi su www.comune.milano.it nella sezione Bandi e Gare con tutta la relativa documentazione, è volto alla selezione di 50 soggetti, che in fase di presentazione della domanda dovranno essere in possesso di autorizzazione di tipo B (commercio itinerante), cui rilasciare il permesso per lo “Street Food”. Attività che potrà essere esercitata, per un periodo di 5 anni non prorogabili, nelle aree pubbliche interne al Municipio 1.
I mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) dovranno avere un’estetica compatibile con il contesto urbano e una dimensione massima in esercizio di 3,60 metri di lunghezza per 1,70 di larghezza, oltre ad essere eco-friendly a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico. I mezzi saranno veri e propri punti vendita e di somministrazione itineranti ai quali saranno escluse, per il particolare contesto urbano/monumentale, alcune strade e piazze: l’asse viario compreso tra Piazza San Babila e il Castello Sforzesco (Via Beltrami, Largo Cairoli, Via Dante Alighieri, Piazza Cordusio, Via Mercanti, Piazza del Duomo, Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Carlo).
I singoli mezzi potranno sostare per un tempo massimo di due ore e rispettare una distanza minima di 250 metri dalla presenza di un operatore similare. Nei giorni concomitanti lo svolgimento di mercati settimanali scoperti o fiere, l’attività di Street Food potrà essere svolta solo ad una distanza minima di 500 metri dagli stessi. Per garantire la civile http://Meet-Babes.com convivenza con la cittadinanza gli operatori che necessitano di utilizzare olio bollente o griglie dovranno inoltre dotarsi di apposite cappe per l’abbattimento degli odori. I cinquanta operatori saranno soggetti al pagamento di un canone Cosap di circa 1.200 euro annui.
Gli operatori dovranno proporre prodotti e peculiarità alimentari fresche e idonee al consumo immediato, facendo particolare attenzione a consigliare prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e della cultura gastronomica italiana.
Infine per favorire le attività di controllo e di promozione delle attività di Street Food, l’Amministrazione potrà disporre l’obbligo per gli operatori di dotarsi di strumenti di rilevazione e/o geolocalizzazione dei mezzi, pena la decadenza dei permessi stessi, in un’ottica d’implementazione anche di idonee applicazioni informatiche.

Condividi questo articolo