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giovedì 17 agosto 2017 07:54:56
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Strage di via Palestro, 24 anni fa la bomba che uccise 5 persone. Sala: “A ottobre giornata lavoro con sindaci contro le mafie”

27 luglio 2017 Cronaca, Politica

Una giornata di lavori dedicata alla lotta alla criminalità organizzata. Sarà il prossimo 3 ottobre e coinvolgerà tutta la Città Metropolitana. Lo ha annunciato il sindaco durante la commemorazione della strage di via Palestro. Quello della lotta alle mafie è “un lavoro che deve estendersi a tutto il territorio e alle comunità locali. Per questo, abbiamo organizzato una giornata di lavoro per rafforzare la collaborazione contro corruzione, malaffare e criminalità”, ha spiegato Sala. Il ‘tavolo’ “servirà per condividere pratiche e strumenti per combattere riciclaggio e infiltrazioni”. L’area metropolitana oggi “è la più vulnerabile” e “questo è un invito che ci fanno le forze dell’ordine e le istituzioni, tra cui Dalla Chiesa, perché spesso la criminalità organizzata trova più facilità a radicarsi nei comuni dell’hinterland – ha chiarito il sindaco a margine – Quindi abbiamo deciso di chiamare a raccolta tutti i sindaci, di tutte le parti politiche perché da questo punto di vista dobbiamo lavorare assieme. Più questo territorio cresce più farà gola, quindi è meglio essere molto attenti”.

LA COMMEMORAZIONE –  Il 27 luglio 1993 Cosa Nostra colpisce Milano con un’autobomba alla Galleria di Arte Moderna e al Pac, in via Palestro. Morirono tre Vigili del Fuoco, un agente della Municipale e un senzatetto che riposava su una panchina lì vicino. Ventiquattro anni dopo Milano ricorda quella strage: “Ci sono luoghi e date in cui ci si trova non per formalità, ma per fare memoria e dire da che parte si sta” ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la commemorazione avvenuta questa mattina in in via Palestro ricordando i nomi delle cinque vittime e esprimendo vicinanza ad alcuni dei famigliari presenti. “Quella strage ha provocato dolore, smarrimento e rabbia ma ha rappresentato vero punto di svolta nella storia della città: il boato, le sirene, i morti innocenti e le rovine ci hanno catapultato al centro della guerra contro la criminalità organizzata e in un colpo solo è caduta l’illusione che la mafia a Milano non avesse messo piede ma Milano ha reagito, ha risposto con dignità, con compostezza e con determinazione e intransigenza assoluta” ha proseguito il sindaco, spiegando che la mafia si sconfigge non solo con le indagini e con la repressione ma anche “creando crescita e progresso, riducendo le aree di disagio e emarginazione”. Per questo motivo secondo Sala la città non dovrebbe rinunciare alle “grandi scommesse per il futuro”, come gli Scali Ferroviari, il post expo e la riapertura dei Navigli: “rinunciare a crescere e investire significa ammettere la propria sconfitta di fronte all’illegalità. Noi questa battaglia la vogliamo affrontare e vincere insieme” .

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