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domenica 20 agosto 2017 06:15:20
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Strage di Nizza, riconosciute 4 vittime italiane originarie della Lombardia. Mario Casati viveva a Milano

19 luglio 2016 Cronaca

“La Farnesina informa che le autorità francesi hanno formalizzato l’avvenuto riconoscimento di cinque connazionali tra le vittime della strage di Nizza: Mario Casati, Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset e Angelo D’Agostino. Le famiglie sono state informate e stanno ricevendo tutta la necessaria assistenza da parte del personale del nostro Consolato Generale e dell’Unità di Crisi. Tra le vittime risulta anche un cittadino Italo-americano, Nicolas Leslie. Il Ministro Gentiloni e la Farnesina esprimono vicinanza e solidarietà ai famigliari e agli amici delle vittime del barbaro attentato”. Questa la nota con cui il Ministero degli Esteri ha comunicato il riconoscimento di quattro vittime italiane della strage di Nizza. Casati era originario della Brianza, 90 anni, ed era a Nizza con Maria Grazia Ascoli, 79enne. Vivevano a Milano.

VICE PRESIDENTE REGIONE: 4 VITTIME LOMBARDE, CORDOGLIO E RABBIA “Il terrorismo colpisce ancora la Brianza, ancora la Lombardia. Un territorio, quello brianzolo, che negli ultimi due anni ha pagato un tributo troppo alto”. Lo dice il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, commentando la notizia della morte, nell’attentato di Nizza, del 90enne Mario Casati, milanese ma originario di Besana Brianza. Le altre vittime lombarde sono Mariagrazia Ascoli, di 79 anni, che si trovava insieme al Casati, i coniugi Gianna Muset e Angelo d’Agostino di Voghera (Pavia). Nel corso dell’attentato del Bardo di Tunisi nel 2015 aveva perso la vita Giuseppina Biella di Meda, mentre nel recente attacco di Dacca aveva perso la vita l’imprenditore di Vedano al Lambro Claudio Cappelli. “Tocca ancora una volta esprimere il cordoglio per le famiglie colpite e per la comunita’ di Besana in Brianza per questa ennesima vittima. Ma il sentimento che ora emerge con maggior forza e’ quello della rabbia”, ha aggiunto il vice presidente Sala.

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