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mercoledì 13 dicembre 2017 20:03:24
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Stop del Tar ai direttori stranieri musei, Sala: “Lavoro Bradburne egregio. In Italia sembra scrivere cose su sabbia”

25 maggio 2017 Cultura, Politica

“Non conosco i motivi della sentenza, dico che occuparsi di cose pubbliche in Italia è veramente difficile. Sembra che in ogni momento, ogni cosa sia scritta sulla sabbia”: così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commenta la sentenza del Tar del Lazio che ha bocciato le nomine di cinque dei venti direttori di musei, volute dalla riforma del ministro Franceschini. “Bisognerebbe anche guardare i risultati che ha ottenuto Franceschini: nel triennio i visitatori delle mostre e dei grandi musei nazionali in Italia sono aumentati del 20%. Per cui un aiuto a uno che fa un’opera difficile è che sembra la faccia bene come Franceschini, andrebbe dato” ha concluso Sala. Per quanto riguarda la posizione del direttore della Pinacoteca di Brera – che potrebbe essere a rischio nel caso di presentassero ricorsi – il sindaco si dice “preoccupato, perché Bradburne sta facendo un lavoro egregio e dover ricominciare da capo mi sembrerebbe una cosa sbagliata”. Per l’assessore alle Culture della Regione, invece,  è l'”ennesima figuraccia internazionale dell’attuale Governo che dimostra una volta di piu’ l’incapacita’ a governare il Paese”, dichiara Cristina Cappellini. “Oltre alla figuraccia tecnica – ha detto ancora l’assessore – c’e’ un problema di merito: e’ possibile che non esistano esperti italiani in grado di ricoprire il ruolo di direttori di grandi musei in modo efficiente? Sono assolutamente convinta che ci siano e quindi, ancora una volta, invito questo Governo – ha concluso l’assessore lombardo – a investire nelle risorse italiane anziche’ farle fuggire all’estero”. Dal governatore Roberto Maroni uno stringato commento sui social: ” Siamo noi senza parole di fronte a questo governo #votosubito”, ha scritto commentando uno dei titoli dei giornali on line di oggi sulla reazione del ministro Franceschini che si è detto ‘senza parole’ dopo la decisione del Tar del Lazio

IL MIBACT: APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO – Intanto il Ministero dei Beni culturali ha gia’ avviato le azioni giudiziarie contro le sentenze del Tar, a partire dall’appello al Consiglio di Stato e dalla richiesta di sospensiva al Tar delle sentenze.  “L’intera procedura di selezione si è svolta in conformità non solo con il diritto europeo e nazionale, ma anche con i più elevati standard internazionali, come riconosciuto dall’International Council of Museums (Icom). La selezione dei direttori – prosegue il Mibact – è stata effettuata da una commissione di altissimo profilo scientifico presieduta dal presidente della Biennale di Venezia e che tra i suoi componenti vedeva autorevoli personalità del panorama culturale internazionale come il direttore della National Gallery di Londra, il rettore del Wissenschaftskolleg di Berlino e l’attuale consigliera culturale del presidente Macron”.

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