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domenica 22 ottobre 2017 04:59:53
omnimilano

Centrale, armato di coltello aggredisce poliziotto: bloccato 28enne della Guinea

17 luglio 2017 Cronaca

Poliziotto aggredito in stazione Centrale da un 28enne della Guinea con precedenti che lo ha colpito con una coltellata che lo ha solo sfiorato. Sul posto era intervenuta la Polizia allertata per la presenza dell’uomo in possesso di coltello, uno degli agenti nel bloccarlo è stato colpito sopra la spalla destra. Aveva il giubbotto antiproiettile. Il 28enne è stato portato in Questura, ha precedenti per resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. L’episodio è accaduto attorno alle 12.45 . L’uomo si trovava nella zona della galleria delle Carrozze, di fianco alle transenne mobili, dal lato della stazione che si affaccia su piazza Luigi di Savoia. E’ stato notato da alcuni presenti ai gazebo per la vendita dei biglietti dei bus diretti agli aeroporti, che hanno poi chiamato la Polizia vedendolo con un coltello in mano. Sono intervenute tre pattuglie, quando è arrivata la terza per immobilizzarlo, l’uomo ha reagito colpendo di striscio l’agente sulla spalla destra. Avendo il giubbotto antiproiettile, l’agente ha riportato ferite superficiali ed è stato soccorso in ospedale in codice verde. Andando verso la Questura per gli opportuni accertamenti, il giovane  ha urlato di voler morire per Allah. Al momento non ci sono sospetti in merito ad un atto di terrorismo, ad una prima analisi secondo la Questura sembrerebbe più una frase urlata per fare scena e impaurire. L’uomo ha precedenti, ma non per azioni legate al terrorismo, gli era stato notificato un decreto di espulsione il 4 luglio, emesso dalla Questura di Sondrio. La polizia ha fermato l’uomo con l’accusa di tentato omicidio.

L’episodio riaccende la polemica politica sulla sicurezza nella zona della Stazione Centrale. Dal leader della Lega Salvini a Forza Italia, il centrodestra attacca il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino. “”Voglio morire per Allah” ha urlato un immigrato africano, clandestino con precedenti, che aveva appena accoltellato un poliziotto in Stazione Centrale a Milano. BASTA! Mano libera alle Forze dell’Ordine: pulizia e ordine ragazzi, gli italiani vogliono stare tranquilli e sono con voi”, scrive Matteo Salvini su Facebook. Per Mariastella Gelmini (Fi) “Ancora un’aggressione in Stazione Centrale. E, ancora una volta, si tratterebbe di un immigrato, con ordine di espulsione, che armato di coltello ha ferito questa mattina un poliziotto. Nel giro di pochi mesi, abbiamo assistito anche ad altri episodi simili, purtroppo la sinistra che governa la città ha altre priorità a cui pensare. È questa l’accoglienza di cui tanto va fiera l’amministrazione Sala? Questa situazione è inaccettabile, la delinquenza e il degrado regnano sovrani in piazza Duca D’Aosta e dintorni. E spaventa attraversare queste zone, a qualsiasi ora del giorno. Al poliziotto ferito va la mia solidarietà”. Il consigliere regionale di Fdi Riccardo De Corato aggiunge: – “L’ennesimo accoltellamento di oggi in Stazione Centrale poteva essere fatale a un poliziotto e certifica che la zona ormai è diventata un luogo dove è meglio stare alla larga . I blitz non sono serviti a nulla. Innanzitutto la mia piena solidarietà all’agente delle forze dell’ordine ferito e a tutti gli agenti che ogno giorno vigilano su quello che ormai è diventato un luogo di accoglienza a cielo aperto di sbandati, presunti richiedenti asilo e clandestini che impunemente fanno quello che gli pare”.  Per la maggioranza risponde il capogruppo del Pd Filippo Barberis: “La nostra attenzione sulla stazione centrale è massima e lo é ogni giorno, non solo in relazione a specifici fatti di cronaca. Da tempo infatti sono attive costanti azioni di controllo e presidio dell’area della Stazione svolti in collaborazione da Polizia Locale e Forze dell’Ordine. A loro va tutto il nostro supporto. Esprimiamo piena solidarietà all’agente ferito e respingiamo ogni speculazione elettorale di bassa lega del centrodestra, compresa l’accusa di sottovalutazione delle criticità della zona dovuta a presunti pregiudizi ideologici della sinistra. Non ci interessa la propaganda ma l’efficacia degli interventi per garantire la sicurezza e contrastare il degrado e su questo continueremo lavorare”.

SALA: AVANTI CON IL CONTROLLO QUOTIDIANO – Per la sicurezza della stazione Centrale “non abbiamo soluzioni se non il controllo quotidiano e le forze dell’ordine stanno facendo la loro parte: rischiando, ma ci sono. Dobbiamo solo andare avanti”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala a margine del consiglio comunale, interpellato riguardo all’aggressione oggi di un poliziotto. “Il problema sta a monte: in questo caso – ha detto il sindaco – questa persona con un decreto di espulsione era ancora in giro e gravitava su Milano. Il tema e’ complesso, ne riparleremo con prefetto e questore ma non ci sono altre soluzioni se non continuare instancabilmente a cercare di gestire un luogo cruciale per Milano”. Per la stazione Centrale, “passa un milione di persone – ha detto il sindaco – e io non ho mai detto che non dovesse essere rafforzato il controllo della sicurezza, anzi. Avevamo contestato allora – ha detto in riferimento al blitz delle forze dell’ordine di inizio maggio – la modalita’ dell’intervento ma al contempo avevo detto che piu’ che un intervento del genere serve il controllo quotidiano di tutti. Continuiamo a lavorarci, la responsabilita’ e’ del Comune ma molto anche della questura”. Poi, ha aggiunto, la zona “certamente puo’ essere resa piu’ viva. Se ci fossero piu’ presenze, piu’ negozi, cosa che e’ nell’interesse di grandi stazioni, va benissimo, ma intanto bisogna continuare cosi'”.

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