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sabato 27 maggio 2017 10:09:21
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Centrale, accoltella due militari e un poliziotto durante controllo: indagato anche per terrorismo

19 maggio 2017 Cronaca

Ieri sera, presso la Stazione Centrale di Milano, poco dopo le 20.00, nel corso di un controllo, due militari e un agente di polizia sono stati accoltellati da un ventenne.

L’aggressore (Foto questura)

Più nel dettaglio, la pattuglia era composta da un agente della Polizia Ferroviaria del Settore Operativo Milano Centrale e due militari del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, che hanno notato un ragazzo transitare nello scalo con passo spedito e fare sospetto. Alla richiesta da parte degli operatori di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa fulminea ha estratto due coltelli e ha cominciato a sferrare fendenti nei confronti degli operanti colpendo l’agente della Polizia di Stato al braccio destro, all’altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari. Uno di loro, militare semplice di anni 21, è stato accoltellato al collo, all’avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di anni 34 è stato ferito all’altezza della spalla destra. Gli operanti, con non poca difficoltà a causa delle ferite riportate e della violenza dell’aggressore, sono riusciti ad immobilizzarlo e a consegnarlo a un’altra pattuglia della Polfer, intervenuta prontamente in ausilio, che ha provveduto a condurlo presso i propri uffici in Stazione e lo ha arrestato per tentato omicidio.
I tre operatori sono stati soccorsi e, all’arrivo del personale medico del 118, trasportati in codice giallo, il poliziotto all’ ospedale Fatebenefratelli e i militari all’ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cure dei sanitari.
Attualmente l’agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione e non vi è stato interessamento di loro organi vitali mentre il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni.
L’AGGRESSORE DI NAZIONALITÀ ITALO-TUNISINA, GIÀ ARRESTATO A NOVEMBRE – L’arrestato si chiama Hosni Ismail Tommaso Ben Youssef, nato a Milano il 17 agosto del 1996 a Milano. La madre è italiana, pugliese, ha precedenti per violenza sessuale su minore e, a quanto riferito dal giovane stesso, non vedeva il figlio da vari anni. Fermato dalle forze dell’ordine, è quasi svenuto per un’oretta, poi sono state raccolte le sue dichiarazioni ed effettuati i controlli che sono tuttora in corso. Il giovane ha detto di aver vissuto in Tunisia con il padre per vari anni e di essere a Milano dal 2015. Viveva in una vettura in periferia, l’ha indicata lui stesso agli agenti che all’interno non avrebbero trovato computer. Addosso ieri sera aveva i due coltelli da cucina, seghettati. Ha vari precedenti, era stato arrestato lo scorso novembre sempre in stazione Centrale, per spaccio, assieme ad un’altra persona. Dopo una notte in cella, processato per direttissima, era tornato in libertá. In quella occasione addosso gli era stata trovata una finta placchetta della Polizia.

VIDEO PRO ISIS, INDAGATO ANCHE PER TERRORISMO – Ismail Tommaso Hosni, il giovane fermato ieri dopo l’aggressione in stazione Centrale in cui sono rimasti feriti due militari e un agente polfer, è indagato per terrorismo internazionale. I pm hanno infatti aperto un fascicolo come atto necessario per le indagini seguite all’aggressione di ieri sera e per valutare la posizione dell’italo-tunisino e i suoi contatti e se si tratti di una persona in qualche modo radicalizzata. Al momento gli unici elementi emersi in questo senso sarebbero quelli relativi al profilo Facebook per i video inneggianti all’Isis che il giovane avrebbe postato sul social network, ma si tratta di aspetti ancora da vagliare e per cui verranno condotte indagini tecniche. Il profilo è ora stato oscurato. Il giovane è comunque indagato per tentato omicidio per l’episodio di ieri. Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio per la convalida dell’arresto.

 

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