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lunedì 21 agosto 2017 06:21:37
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Statale, polizia sventa mercato all’aperto di marijuana e hashish: due arrestati

18 marzo 2016 Cronaca

Gli agenti del Commissariato Centro hanno arrestato nei giorni scorsi due persone, il milanese M.S. 26enne e il tunisino M.Z. di 39 anni, per spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dell’Università Statale di Milano in via Festa del Perdono. Lo scorso fine settimana, venerdì pomeriggioi poliziotti hanno arrestato, dopo aver visto cedere diverse bustine confezionate di sostanza stupefacente, il milanese di 26 anni che, durante la perquisizione è stato trovato in possesso di 22 grammi di marijuana, 14 grammi di hashish e 180 euro. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare in via Ripamonti, sono stati sequestrati altri 104 grammi di marijuana custoditi in un barattolo, una scatola di colore rosso contenente un panetto di hashish di un etto e un piccolo bilancino di precisione.
Mercoledì scorso, invece, in un secondo intervento di polizia all’interno dell’istituto universitario, i poliziotti hanno seguito l’attività di spaccio del tunisino 39enne e hanno deciso di intervenire non appena le condizioni di affollamento della zona “legnaia” lo consentissero. Dopo la cessione di 7 grammi di hashish ad un cliente italiano, lo spacciatore, nonostante avesse gli operanti di fronte, cercava vanamente di disfarsi di un pezzetto di hashish gettandolo in un cestino, il quale, fatto recuperare allo stesso, risultava poi essere del peso netto di 6 grammi. A seguito di perquisizione personale, gli venivano poi rinvenute addosso diverse banconote di piccolo taglio per un totale di 355,00 euro. L’attività investigativa ha portato a dimostrare come lo spaccio non fosse rivolto solo ed esclusivamente a studenti dell’ateneo milanese ma che i due spacciatori arrestati rifornivano clienti estranei alla vita studentesca, approfittando dell’isolamento fornito dalla conformazione dell’Università stessa. Tutta l’attività di polizia si è svolta in maniera concordata con il rettorato dell’Ateneo ed ha portato allo smantellamento di un vero e proprio mercato all’aperto.

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