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lunedì 20 agosto 2018 06:43:04
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STATALE, ‘PAZIENTI A BORDO’: IN MOSTRA STORIE DI CURA E NAVIGAZIONE

22 marzo 2018 Cronaca
 Dall’isola di Caprera al loggiato della Statale di Milano: le fotografie delle pazienti oncologiche dello Ieo hanno navigato dal mare della Sardegna fino in città e sono ora esposte nella mostra ‘Pazienti a Bordo’, fino al 29 marzo. Il progetto, partito l’estate scorsa con la collaborazione della onlus We will care, ha coinvolto un gruppo di donne insieme alle loro psicologhe e agli istruttori del Centro Velico Caprera. La navigazione è diventata così un modo per affrontare metaforicamente le ‘acque agitate’ e le sofferenze della malattia e riprendere la giusta rotta. Le foto esposte sono state fatte dalle pazienti senza nessun accordo; non si pensava inizialmente di raccoglierle per una mostra. Ma “dopo essere tornate trasformate da questa esperienza”, ha spiegato una delle organizzatrici, si è pensato che potessero servire come esempio ad altre donne. Per il rettore della Stata, Gian Luca Vago, “ è una mostra che riassume alcuni elementi che in questi anni abbiamo cercato di dare nella formazione medica” ha spiegato. Ovvero “l’idea di affrontare la malattia e la cura che ponga il paziente al centro delle nostre attività – aggiunge il rettore – e vorremmo cercare di far sì che sia centro dell’ educazione medica per chi esce dalle nostre aule e dai nostri ospedali”. Nei prossimi mesi, il progetto – finanziato dalla onlus We will care – avvierà la sua seconda edizione coinvolgendo 150 pazienti in 10 settimane di vela a Caprera, tra maggio e ottobre, e avrà come obiettivo lo studio di nuove metodologie psicologiche destinate al recupero emotivo di chi ha superato un tumore. Alla presentazione della mostra alla stampa anche la ex atleta Josefa Idem: “la crisi durante la malattia diventa una opportunità di reinterpretare le situazioni personali, anche quelle che magari hanno in qualche modo contribuito alla malattia” h spiegato la Idem, che tra l’altro si è laureata in psicologia, e che del suo percorso sportivo ricorda “non solo i benefici fisici, ma anche psicologici ed emotivi”.

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