"/>
giovedì 27 luglio 2017 06:55:37
omnimilano

Statale, blitz studenti durante riunione del Senato accademico: ancora proteste contro numero chiuso

16 maggio 2017 Cronaca

Sarà riconvocato il Senato accademico riunito oggi per discutere sull’ipotesi di inserire il numero chiuso per l’accesso ai corsi di laurea umanistici dell’Università Statale. Da giorni gli studenti hanno iniziato la protesta per scongiurare la decisione e ieri hanno anche organizzato delle lezioni in piazza Fontana. Oggi si è tenuto un presidio fuori dall’aula di via Festa del Perdono dove era riunito il Senato accademico che però, con un blitz nella sala, gli studenti hanno interrotto. A quanto si apprende, quindi, il senato accademico ha chiuso anticipatamente i lavori e sarà riconvocato.

STUDENTI: DIPARTIMENTI CONTRARI AL NUMERO CHIUSO, NO FORZATURE –  “Siamo entrati chiedendo che la discussione sul numero chiuso a studi umanistici non subisca forzature e che sia riportata al livello dei dipartimenti”. Così il Coordinamento Universitario Link in merito alla protesta di oggi all’Università Statale durante la riunione del Senato accademico sull’ipotesi di introdurre il numero chiuso per i corsi di laurea umanistici. “Nonostante il parere contrario al numero chiuso di tutti i dipartimenti umanistici interessati e la contrarietà espressa ieri dalla Facoltà di Studi Umanistici, oggi il rettore Vago ha imposto al Senato Accademico di votare il numero chiuso in tutti i corsi di laurea della Facoltà di Studi Umanistici. Centinaia di studenti, ricercatori e docenti hanno presidiato l’aula del Senato Accademico. Quando è apparsa chiara la volontà del Rettore di rifiutare ogni mediazione, gli studenti e le studentesse in presidio, insieme ai rappresentanti di Link – Studenti Indipendenti in Facoltà di Studi Umanistici sono entrati nell’aula del Senato, aperta dall’interno da alcuni senatori, per portare la voce propria e della facoltà. Il Rettore ha immediatamente sospeso la seduta” dichiara Andrea Torti, Coordinatore Nazionale di Link. La protesta di oggi arriva dopo le lezioni in piazza tenute ieri da diversi docenti tra cui il Direttore del Dipartimento di Filosofia Professor Zucchi.
“Chiediamo che la discussione sul numero chiuso a studi umanistici non subisca forzature e che sia riportata al livello di collegi didattici e dipartimenti che già si sono espressi contrari.” spiega Davide Quadrellaro, rappresentante nel dipartimento di filosofia per la lista Link – Studenti Indipendenti Statale che continua: “Noi siamo contrari al numero chiuso, non solo perché i test utilizzati per metterlo in atto risultano in ogni caso arbitrari ma soprattutto perché il numero chiuso è figlio di una logica che considera la formazione universitaria un privilegio per pochi piuttosto che un diritto di tutti e tutte.”

LISTA OBIETTIVO STUDENTI SI DISSOCIA DAL BLITZ –  “Noi di Obiettivo Studenti ci dissociamo dall’atto di occupazione avvenuto oggi per mano di una ristretta e, per fortuna, inascoltata minoranza legata a collettivi e centri sociali assieme ai rappresentanti della lista di rappresentanza Link – Studenti Indipendenti. È triste che così pochi osino mettere a repentaglio il lavoro di settimane, rischiando di restituire un’immagine falsata degli studenti”. Così Andrea Ceriani, presidente del Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio (CLDS). “Il presidio, durato quattro ore, ha visto la partecipazione pacifica di più di 500 studenti che hanno ascoltato gli interventi dei professori contro l’introduzione del numero chiuso a Lettere, Storia, Filosofia e Beni Culturali. La presenza all’interno del presidio di pochi ragazzi legati ai collettivi e ai centri sociali ha però, verso la fine dei lavori, alzato i toni, cominciando a spingere per un’occupazione della seduta del Senato Accademico, nonostante la chiara avversione della maggior parte degli studenti convenuti”, si legge nella nota.”Mentre la discussione all’interno dell’organo proseguiva, all’esterno si è svolto il dibattito tra i pochissimi che volevano occupare e i moltissimi contrari a questo atto di forza, guidati dai rappresentanti di Obiettivo Studenti. È sembrato ingiusto alla maggior parte degli studenti rispondere all’atto di forza del rettore Vago, che ha messo ai voti in senato il numero chiuso, con un altro atto di forza e prevaricazione. Alla fine, proprio quando la seduta stava per terminare, dall’interno dell’aula qualcuno ha aperto la porta e ha permesso l’ingresso di una quindicina di ragazzi appartenenti ai centri sociali e alla lista Link – Studenti Indipendenti, provocando l’interruzione della seduta e il rinvio del voto a data da destinarsi. La lista di rappresentanza Obiettivo Studenti – si legge ancora -, presente al presidio con intenzioni serie e pacifiche, ha favorito il dialogo tra studenti e professori finché ha potuto e si dissocia nettamente da questo atto realizzato con metodi inaccettabili. Un segno positivo e da sottolineare è che la stragrande maggioranza degli studenti che hanno partecipato al presidio hanno deciso di non occupare, senza piegarsi a gesti prevaricatori di altri tempi. Quello che è entrata in Senato è stato uno sparuto gruppo di studenti che non rispecchiano l’atteggiamento della maggioranza degli studenti. La speranza dei rappresentanti di Obiettivo Studenti è che si possa continuare il lavoro condiviso in queste settimane tra studenti e professori, ritenendo il dialogo la sola strada efficace per il raggiungimento del bene della nostra università”.

Condividi questo articolo