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martedì 21 novembre 2017 17:01:44
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Spazi sociali, Leoncavallo riapre il dibattito: tema da affrontare, modello Napoli

15 ottobre 2017 Politica
“Crediamo che l’idea di una città solidale, dei diritti, che difende i beni comuni e promuove nuovi modelli di sviluppo sociale e culturale non sia praticabile senza una reale apertura a nuove forme di amministrazione e proprietà”. Così il centro sociale Leoncavallo. Con un post sul proprio sito e un incontro pubblico il 21 ottobre il centro sociale chiede alla città di riaprire il dibattito sugli spazi sociali autogestiti. “Gli spazi sociali, piaccia o meno, sono luoghi di innovazione e trasformazione del tessuto urbano, produttori di immaginario e soggettività – si legge sul sito dello storico centro sociale -. Ma sono esperienze sempre in pericolo, schiacciate dal binomio proprietà pubblica/proprietà privata, saccheggiate dalla rendita immobiliare e finanziaria che depreda la produzione comune di saperi e pratiche – a volte sotto forma di esternalità produttive, altre volte sussumendo modelli di iniziativa culturale e linguaggi.A Milano le situazioni di Macao e Leoncavallo, come i recenti sgomberi di LUME e Soy Mendel, sono l’evidenza di questo conflitto”. Per il Leoncavallo, una strada potrebbe essere quella aperta a Napoli che “offre una pratica riproducibile e aperta. Attraverso la Dichiarazione di uso civico de L’Asilo, è possibile pensare ad un altro diritto”, spiegano i militanti del centro sociale richiamando l’esperienza napoletana dell’ex sede del Forum delle Culture, dal marzo 2012 spazio autogestito, chiamato l’Asilo, che ha creato una comunità composta di artisti, operatori, ricercatori, studenti, lavoratori del settore culturale. Dall’esperienza de L’Asilo è nata la ‘Dichiarazione d’uso civico’, documento elaborato da un tavolo di lavoro pubblico tenuto ogni settimana tra il 2012 e il 2015 che mette al centro il concetto di “bene comune”. “La quarantennale storia dei centri sociali e degli spazi autogestiti evidenzia una cooperazione sociale produttrice di mutualismo, diritti, cultura e pratiche democratiche. Una storia immersa in una continua tensione produttiva e costituente che afferma forme di vita comune, libere e egualitarie”, prosegue il Leoncavallo che invita sabato 21 ottobre “gli spazi sociali autogestiti, i cittadini e l’amministrazione comunale a confrontarsi su questi temi”. All’iniziativa, in programma alle 17 in Watteau, parteciperanno il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, oltre a rappresentanti di realtà autogestite: L’Asilo (Napoli), Macao (Milano), Cavallerizza Reale (Torino).

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