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lunedì 11 dicembre 2017 16:10:21
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SMOG, STUDIO CAMERA COMMERCIO: “IMPORTANTE MANUTENZIONE IMPIANTI DOMESTICI”

23 ottobre 2017 Ambiente, Economia
“Confermato da nuovi dati sperimentali il rilevante contributo alle emissioni inquinanti del settore domestico dei piccoli apparecchi alimentati a biomassa solida in special modo per quanto riguarda il particolato e il Benzo(a)pirene”: è quanto emerge dallo “Studio comparativo sulle emissioni da apparecchi a gas, GPL, gasolio e pellet ed effetto dell’invecchiamento”, condotto da Innovhub–Stazioni Sperimentali per l’Industria (Camera di Commercio Metropolitana di Milano Monza-Brianza Lodi), presentato oggi a Milano. Lo studio, si legge in una nota, ha effettuato in una prima fase un confronto delle caratteristiche emissive dei piccoli apparecchi per utenze domestiche, utilizzati per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, alimentati con diversi combustibili. La seconda fase dello studio ha analizzato, solo per gli impianti alimentati a pellet, le variazioni dei livelli di emissione dei diversi inquinanti (particolato, CO e Benzo(a)pirene) a seguito dell’invecchiamento di tali apparecchi, dopo un periodo di funzionamento equivalente a due anni termici con un intervento di manutenzione tra il primo e secondo. L’effetto dell’invecchiamento degli apparecchi a pellet “si è dimostrato non correlato alla qualità del combustibile o della stufa. Inoltre – si legge ancora nella nota – dopo un certo tempo di utilizzo le stufe a pellet hanno mostrato una degenerazione delle prestazioni in termini di Monossido di Carbonio (CO); incrementi marcati di Particolato (PM) si sono osservati in 3 casi su 4 durante la prima o la seconda stagione simulata. Molto più marcate sono le variazioni di Benzo(a)Pirene (Figura 3) e degli altri Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) con incrementi da quasi 40 a oltre 80 volte rispetto al valore rilevato inizialmente. In tutti i casi, dopo l’invecchiamento, si verifica l’incremento delle emissioni”. Afferma Attilio Martinetti, direttore di Innovhub – SSI, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi: “Con questo studio comparativo diamo un contributo in materia ambientale per far fronte allo smog a partire dai comportamenti individuali dei cittadini e dalle imprese. Per quanto riguarda il riscaldamento, come emerge dai risultati dello studio, occorrono interventi periodici di manutenzione, al fine di limitare l’emissione di particelle nocive nell’aria. Rientra nella nostra attività come centro di promozione dell’innovazione, dello sviluppo scientifico e tecnologico a sostegno del tessuto economico del territorio”. L’indagine ha preso in considerazione gli apparecchi a pellet, sia di gamma medio-alta (categoria 4 stelle), fra le più vendute in Italia, sia di tipo economico (categoria 3 stelle), vendute nella grande distribuzione. Ciascuna stufa è stata testata sia con pellet della più elevata qualità disponibile sul mercato (classe A1), sia con pellet di minor qualità (classe A2). Dalle analisi effettuate “è emerso pertanto quanto sia fondamentale sottoporre le stufe alimentate a pellet ad una corretta e completa manutenzione, almeno annuale, dal momento che anche gli apparecchi di gamma medio-alta alimentati con pellet di buona qualità sono soggetti all’insorgere di fenomeni di instabilità e di degenerazione delle prestazioni. I risultati dello Studio presentato confermano quanto già emerso nella prima parte dell’indagine sperimentale, durante la quale i test effettuati, oltre che su stufe a pellet anche su caldaie murali a gas naturale e GPL, avevano confermato la grande differenza esistente tra i vari combustibili e il ruolo significativo di pellet e legna nel produrre emissioni inquinanti in atmosfera”.

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