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domenica 19 novembre 2017 13:22:40
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Smog, Pm10 raddoppia dopo botti capodanno
Con la pioggia atteso miglioramento

2 gennaio 2016 Ambiente, Cronaca, Politica

Livelli di inquinamento in netta risalita nel milanese, secondo le rilevazioni delle centraline dell’Arpa di ieri. Le concentrazioni di Pm10, che nella giornata del 31 gennaio si sono attestate in città fra i 32 e i 36 microgrammi al metrocubo, in miglioramento rispetto alle 24 ore precedenti, ieri sono più che raddoppiate, raggiungendo i 68 microgrammi registrati al Verziere, i 76 in via Senato, gli 86 in via Pascal. Sono quindi tornate nuovamente a superare il valore limite giornaliero di 50 microgrammi. Secondo l’analisi di Arpa Lombardia, la presenza delle polveri sottili di ieri nell’aria è stata influenzata dalle tipiche emissioni che caratterizzano i festeggiamenti di Capodanno, a causa dell’utilizzo di botti e fuochi d’artificio, mentre le condizioni atmosferiche, caratterizzate da alta pressione, venti deboli e assenza di precipitazioni, sono risultate favorevoli all’accumulo degli inquinanti e hanno contribuito al superamento del valore limite giornaliero in tutti i capoluoghi lombardi. I massimi registrati sono stati di 84 microgrammi al metrocubo a Bergamo, 76 a Brescia, 93 a Monza, 68 µg/m³ a Varese, 91 µg/m³ a Como, 71 µg/m³ a Lecco, 62 µg/m³ a Sondrio, 52 µg/m³ a Pavia, 51 µg/m³ a Lodi, 54 µg/m³ a Cremona e 75 µg/m³ a Mantova. Il valore massimo in regione si è registrato nella stazione di Busto Arsizio con una concentrazione di 97 microgrammi. Il bilancio del 2015 a Milano si attesta a 101 i giorni di superamento dei limiti, rispetto ai 35 previsti dalla normativa. Per confronto, negli anni scorsi a Milano i giorni di superamento erano invece stati 68 nel 2014, 81 nel 2013, 107 nel 2012, 132 nel 2011, 85 nel 2010, 106 nel 2009, 111 nel 2008, 132 nel 2007, 149 nel 2006, 152 nel 2005, 135 nel 2004, 151 nel 2003, 163 nel 2002. Un miglioramento delle condizioni dell’aria è atteso nella giornata di oggi, grazie alle precipitazioni. E’ infatti previsto “tempo perturbato con ingresso di una saccatura atlantica – riferisce una nota di Arpa – che favorirà un ricambio della massa d’aria e possibilità di deboli precipitazioni anche a carattere nevoso, determinando condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti. Per le giornate a seguire si alterneranno fasi più o meno instabili, ma senza fenomeni significativi”.

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