"/>
domenica 21 gennaio 2018 13:34:50
omnimilano

SMOG, LEGAMBIENTE: OGGI 75 GIORNI SFORAMENTI, LOTTA EMISSIONI SIA PIÙ DECISA

21 novembre 2017 Ambiente, Cronaca

“Siamo nuovamente in emergenza smog eppure persiste una netta sproporzione tra la gravità della situazione di inquinamento persistente e l’insufficienza delle misure strutturali per contrastarla. Bene che Milano abbia deciso di sostituire i mezzi pubblici con motori puliti ed elettrici a partire dal 2025, ma dobbiamo sapere che, per quanto utile e importante, sarà una misura insufficiente a proiettare Milano dall’emergenza smog alla qualifica di capitale verde europea. Purtroppo i numeri dell’inquinamento sono implacabili: oggi la città registra il suo 75esimo giorno di superamento da inizio anno. Siamo già oltre rispetto alle recenti annate, che avevano indotto a qualche ottimismo circa il progressivo miglioramento dell’aria meneghina: nel 2014, infatti, i giorni di superamento furono in tutto 68, mentre nel 2016 furono 73. Di questo passo, Milano pare destinata a chiudere il 2017 con dati molto negativi e in netta controtendenza rispetto agli auspicati miglioramenti”. Così Legambiente Lombardia sui valori di Pm10 in aumento. «Oggi la lotta allo smog può fare affidamento su strumenti e incentivi nel settore dell’efficienza energetica degli edifici, ma occorre che Milano intraprenda una linea molto più aggressiva se vuole essere la città che guida il processo di disinquinamento nelle città padane, nella lotta contro tutte le emissioni atmosferiche: quelle inquinanti ma anche quelle che contribuiscono al cambiamento climatico. – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Questo è il ruolo che reclamiamo per il capoluogo lombardo: aprire la road map del cambiamento! Un ruolo possibile solo con un grande patto per l’aria pulita, tra chi amministra e i cittadini».
“Due sono i fronti principali su cui Legambiente chiama alla mobilitazione cittadini e istituzioni – spiega la nota -: la mobilità e i consumi energetici degli edifici. Per fare questo ha sviluppato anche lo specifico progetto europeo CAPTOR appositamente per monitorare la qualità dell’aria nelle regioni europee maggiormente esposte ai fenomeni di inquinamento. Sul fronte della mobilità è ora di dichiarare guerra al diesel, e non solo per limitare la circolazione delle auto più vecchie. Deve essere chiaro a tutti che continuare a vendere e comprare veicoli diesel – le cui immatricolazioni sono ancora prevalenti – è il modo migliore per continuare ad alimentare l’emergenza, occorre un segnale forte al mercato. L’altro settore è quello degli impianti termici. Se da un lato deve essere messa al bando l’installazione di nuovi impianti a biomasse e intensificato il controllo su quelli esistenti, dall’altro lato è sul fronte dei consumi energetici che occorre agire per ottenere anche risultati sul fronte della lotta alle emissioni climalteranti”.

Condividi questo articolo