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sabato 19 agosto 2017 11:18:50
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Smog, con botti Capodanno Pm10 al triplo del consentito
Legambiente: “Estendere limitazioni traffico a tutta la città”

2 gennaio 2017 Ambiente, Cronaca, Politica


I livelli di Pm10 hanno superato il triplo della soglia di 50 microgrammi al metrocubo, il primo giorno dell’anno a Milano. Ieri, 1 gennaio, le centraline Arpa hanno rilevato concentrazioni di polveri sottili pari a 152 microgrammi al metrocubo in via Pascal, a 161 microgrammi in via Senato e a 127 microgrammi al Verziere. Alti i valori di Pm10 anche nell’area metropolitana, con 191 microgrammi a Limito di Pioltello e 139 ad Arese. “L’analisi dell’andamento delle concentrazioni rilevate durante la giornata – spiega Arpa – conferma che il primo gennaio, in molte località all’effetto di condizioni meteorologiche non favorevoli alla dispersione degli inquinanti si è sommato il contributo dei botti di capodanno. I valori di picco orari sono stati registrati, infatti, nelle primissime ore dopo la mezzanotte, per poi scendere durante la giornata”.  Il 2017 è iniziato con il superamento diffuso della soglia di 50 microgrammi al metrocubo. Le concentrazioni di Pm10 più alte rilevate ieri, 1 gennaio, dalle stazioni situate nei capoluoghi lombardi sono state a Milano di 161 microgrammi al metrocubo, a Monza di 114, a Lodi di 97, a Brescia di 96, a Cremona di 95, a Como di 92, a mantova di 91, a Pavia di 77, a Sondrio di 76, a Varese di 52, a Bergamo di 46, a Lecco di 36 microgrammi.
Per i prossimi giorni, il Servizio Meteorologico di Arpa prevede un’evoluzione positiva per la qualità dell’aria. A partire da mercoledì, infatti, è probabile un rinforzo dei venti da settentrione, a tratti moderati o anche forti in pianura, che porteranno condizioni favorevoli o molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti.  “L’inizio del nuovo anno è tempo di bilanci anche per l’andamento delle concentrazioni di Pm10 nella nostra regione. E l’esito ci fa ben sperare”, afferma Bruno Simini, presidente di Arpa Lombardia. “A Milano – spiega Simini – ad esempio, i giorni di superamento registrati nel 2016 sono stati 73, poco più dei 68 del 2014, ma molto meno rispetto ai 102 del 2015 e ai 149 di dieci anni fa. Complessivamente i dati rilevati nel 2016 dalle stazioni della nostra rete di monitoraggio qualità dell’aria, seppur ancora in fase di validazione finale, confermano la situazione di miglioramento già registrata negli ultimi anni”. Un miglioramento che “è evidentemente frutto delle azioni messe in atto a tutti livelli, da quello locale e regionale fino a quello europeo. Di strada ne è stata fatta davvero tanta, anche se non tutti gli obiettivi sono ancora stati raggiunti”. Fa notare invece Legambiente che fra le centraline Arpa a Milano “quella che nel 2016 ha fatto registrare i valori peggiori è stata quella di Città Studi (Pascal, 39 microgrammi al metrocubo), mentre un’aria significativamente migliore è quella monitorata in centro dalla centralina di Verziere (33,8 microgrammi al metrocubo). Segno che le politiche di riduzione del traffico continuano a produrre effetti positivi per la salute dei milanesi, ma anche che le misure di limitazione vanno estese a tutta la città. Occorre che Milano – afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – segua l’esempio di altre città europee, che hanno sviluppato programmi per il progressivo azzeramento della motorizzazione privata in città. Milano può farlo anche a partire dalla progettazione degli ambiti attorno agli Scali ferroviari e senza dimenticare il resto della città. All’amministrazione Sala, intanto, chiediamo che fine ha fatto il Pums, il piano milanese per la mobilità sostenibile, che segnava importanti avanzamenti e di cui si sono perse per tracce. Arriveremo all’approvazione in tempi brevi?”.}

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