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sabato 19 agosto 2017 09:33:35
omnimilano

Traffico droga dai Paesi Bassi
Luce su ‘scalata’ degli albanesi

27 aprile 2016 Cronaca

Con prezzi più convenienti, a parità di purezza di droga, e più ricambio generazionale, i trafficanti albanesi finora ‘trascurati’ in favore dei colleghi nativi italiani, stanno assumendo sempre più importanza nel traffico di droga che dai Paesi Bassi fa arrivare la cocaina in Lombardia, centro di smercio nazionale. È questo l’elemento innovativo che emerge nella maxi operazione antidroga eseguita stamani dalla polizia e che ha visto eseguiti giá 27 dei 31 ordini di custodia cautelare. Le persone coinvolte, sia albanesi sia italiane, sono concentrate soprattutto in provincia di Milano, Monza e Brianza e Como, oltre che in Sicilia, e tra i nomi ci sono quelli di alcuni noti spacciatori residenti e attivi a Cinisello Balsamo.
A sottolineare stamani in questura l’emergere della superiorità albanese dalle indagini, svolte nei primi 6 mesi del 2014, è stato il dirigenze della sezione Narcotici della Squadra Mobile di Milano, Andrea Olivadese, dopo aver illustrato i risultati dell’operazione. La cocaina arrivava in Lombardia dai Paesi Bassi, sbarcava a Rotterdam e veniva caricata su camion giá operativi sulla tratta. I camionisti si prestavano ad unire carico lecito con carico illecito “ottimizzando” il loro viaggio verso Milano. Alla frontiera di Ponte Chiasso, ad esempio, in passato è stata sequestrata una partita di cocaina di 7,5kg, a bordo di un tir assieme a mobili ed elementi di arredo regolarmente trasportati.
La qualità della cocaina “albanese” (80% di purezza) risulta in media molto più alta di quella proposta da spacciatori italiani, ad esempio dai calabresi che riescono a raggiungerla solo alzando di molto il prezzo rispetto ai 40mila euro al kg dei concorrenti.
Secondo gli inquirenti, una conferma della forte crescita di potenza degli albanesi sul mercato degli stupefacenti è anche costituita dalla disponibilità a collaborare negli arresti dimostrata dalle stesse autoritá albanesi nella maxi operazione odierna. Olivadese ha segnalato la prontezza con cui le autoritá albanesi si sono affiancate alle italiane stamani alle 5 facendo scattare le manette ai polsi degli spacciatori. “Una collaborazione nuova da parte loro, e maggiore di quella che riscontriamo in altri paesi paesi, anche europei – ha spiegato – in primis l’Olanda stessa che, non essendo danneggiata economicamente da questi traffici, non mostra nei fatti molta disponibilità”.

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