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Sicurezza stradale, indagine Eupolis: 40% dei giovani lombardi al volante con lo smartphone

11 novembre 2017 Senza categoria

Il dato lo rileva un’indagine di Eupolis condotta tra oltre 2.600 studenti della Lombardia: comportamenti pericolosi anche mentre si attraversa la strada

Il 40 per cento di chi guida un’auto, quasi il 50 di chi va in bicicletta e il 10 di chi si muove in scooter utilizza lo smartphone alla guida. Sono questi alcuni dati, preoccupanti, emersi da un’indagine sulla ‘Conoscenza dei rischi da uso improprio in strada di cellulari, smartphone e loro applicazioni’ commissionata dalla Regione Lombardia e realizzata da Eupolis su un campione di 2.653 studenti delle classi 4° e 5° degli Istituti Secondari Superiori dell’area della citta’ metropolitana di Milano nello scorso mese di ottobre. I numeri sono stati illustrati dall’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, oggi, durante la Giornata della ‘Sicurezza e Fraternita’ stradale’ – che si e’ tenuta all’auditorium Gaber di Palazzo Pirelli a Milano – durante la quale sono state anche consegnate riconoscenze e benemerenze a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per la sicurezza stradale sia come operatori che come volontari. “Nel 2016 in Lombardia si sono verificati 32.785 incidenti che hanno portato a 45.435 feriti e 434 morti. Una vera e propria piaga sociale. E’ importante per noi – ha detto Bordonali – dedicare una giornata alle Associazioni, ai Corpi e in generale a tutte le persone che si dedicano all’educazione e al soccorso stradale. Le istituzioni hanno il compito e il dovere di sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti dall’incidentalita’ stradale e ovviamente di lavorare il piu’ possibile per prevenire”. In quest’ottica, la Regione Lombardia negli ultimi 3 anni, ha stanziato 15 milioni di euro per la sicurezza stradale (miglioramento delle infrastrutture, strumentazioni adeguate agli enti locali e promozione di campagne informative). Dall’assessore e’ quindi arrivato l’invito a ribadire in ogni sede come “l’utilizzo di uno smartphone alla guida, l’eccessiva velocita’ o qualsiasi disattenzione possano costare la vita”. “Sicuramente c’e’ ancora molto lavoro da fare – ha concluso Bordonali – bisogna continuare a lavorare per una nuova e piu’ approfondita cultura della sicurezza. Gli incidenti stradali sono un costo enorme per la nostra societa’, sia in termini di vite umane che di spesa sanitaria e nei prossimi giorni presenteremo anche questi numeri”. Allarmante, emerge ancora dall’indagine, anche il risultato di chi ammette di usarlo mentre attraversa una strada: si tratta di oltre il 60 per cento dei ragazzi intervistati (anche se oltre il 40 per cento ammette di farlo raramente). Il 58 per cento circa dei giovani intervistati ritiene pero’ che sia pericoloso parlare al cellulare anche quando si attraversa a piedi una strada e, di questi, circa il 66 per cento ritiene che l’azione sia ugualmente pericolosa di quando la si compie alla guida di un auto. Oltre il 95 per cento circa ritiene pericoloso parlare al cellulare mentre guida un “motorino” e di questi circa il 90 per cento lo ritiene ugualmente pericoloso che farlo mentre si guida un auto. Appare buona percezione del rischio anche rispetto all’utilizzo delle apparecchiature in questione durante la guida di biciclette (oltre il 70 per cento ritiene pericoloso parlare al cellulare mentre si guida una bicicletta e di questi quasi il 75 per cento lo ritiene ugualmente pericoloso che farlo mentre si guida). Stessa linea anche rispetto all’invio e lettura dei messaggi alla guida dei diversi veicoli: l’84 per cento circa ritiene sia pericoloso farlo in senso assoluto, il 14 per cento circa crede lo sia, anche se non quanto si dice, e solo il 2 per cento circa ritiene non sia pericoloso farlo.

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