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mercoledì 28 giugno 2017 07:16:24
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Servizio idrico, da gruppo Cap piano investimenti da oltre 530 mln fino al 2021

2 giugno 2017 Ambiente, Cronaca, Economia

Alessandro Russo è stato rieletto all’unanimità presidente del Gurppo Cap al termine dell’assemblea dei soci che si è tenuta ieri 1 giugno. Russo, che a soli 35 anni è alla guida di una holding con un capitale investito di oltre un miliardo di euro – si legge in una nota -, ha portato Gruppo CAP a ottenere il riconoscimento di migliore utility italiana, e resterà in carica altri 3 anni insieme ai consiglieri Karin Eva Imparato, Lauretta Barat, e ai nuovi eletti Giorgio Greci e Arianna Cavicchioli. Russo era in carica dal 2014.

Oltre all’elezione di Russo, via libera dal gruppo Cap ad investimenti per 536 milioni nel quinquennio 2017-2021, circa 107 milioni all’anno, e ben 100 milioni in più rispetto a quanto previsto nel 2016: “un ambizioso piano di investimenti destinati alla crescita e al miglioramento del sistema idrico del territorio, a fronte di una tariffa che rimane tra le più basse d’Europa”.
“Il livello del servizio che offriamo ai cittadini – spiega Alessandro Russo – dipende in buona parte dalla qualità delle infrastrutture idriche che hanno bisogno di investimenti importanti. Abbiamo scelto di farlo puntando su innovazione ed economia circolare, per far crescere il territorio in modo sempre più sostenibile, investendo oltre 80 milioni di euro nel 2016 nei comuni della città metropolitana per adeguare le infrastrutture del servizio idrico, migliorare e tutelare la qualità dell’acqua, risolvere i problemi legati agli allagamenti, sostenendo l’impegno di sindaci e amministratori nella difesa del territorio. Stiamo lavorando per un’azienda capace di guardare nello stesso tempo al tombino e alla ricerca più avanzata di caratura internazionale”.
Tra i progetti più innovativi, il Water Safety Plan (WSP), una vera e propria rivoluzione nel sistema dei controlli sull’acqua potabile. Più controlli, più prelievi, più parametri, mappatura dei rischi e tecnologie innovative per garantire sicurezza e trasparenza dell’acqua del rubinetto. Una sfida epocale, che punta a trasformare la filiera dell’acqua potabile in un settore high tech.
Tra le attività di sperimentazione in primo piano la trasformazione dei depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di generare biometano dalle acque reflue della Città Metropolitana di Milano. Il solo impianto di Bresso sarà in grado di alimentare di oltre 400 veicoli per 20mila km.

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