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lunedì 21 agosto 2017 14:19:49
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SEQUESTRA E STUPRA PROSTITUTA PER INTERA NOTTE, ARRESTATO: FORSE ALTRE VITTIME

28 dicembre 2015 Cronaca

Esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere il 19 dicembre nei confronti di un 36enne albanese, Cerhozi Astrit, con una lunga carriera criminale, ora accusato di violenza sessuale, rapina e ricettazione. L'episodio risale alla notte tra il 17 e il 18 luglio scorso, quando in via Arbe aveva aggredito e rapinato una 20enne romena. Nel 2005 l'uomo era stato condannato per omicidio e rapina dopo che aveva ucciso un suo complice durante un colpo realizzato il 14 agosto in un bar in zona Corvetto. La condanna definitiva era arrivata nel 2009, l'uomo era uscito dal carcere nel 2015, ora è tornato in carcere ma proseguono le indagini: potrebbe essere l'autore di altre rapine e violenze contro prostitute straniere nel milanese.
L'episodio per cui ora è in carcere ha come vittima una 20enne romena che si presenta come studentessa residente a Milano con la madre ma si prostituisce “per arrotondare”. La giovane era stata caricata a bordo dell'auto dall'albanese ed aveva trascorso una nottata “da Arancia Meccanica”: così la definiscono gli agenti del Commissariato di Polizia di Greco Turro che hanno raccolto al denuncia della giovane. L'uomo prima ha tentato di strozzare la romena, poi ha estratto una pistola calibro 38 costringendola ad un rapporto sessuale prima orale, poi completo. Durante la nottata i due si spostano in tre diverse vie dove ogni volta la giovane viene violentata, l'incubo per lei è terminato in corso Garibaldi attorno alle 5, quando riesce a fuggire e a chiedere aiuto. Dopo un paio di giorni la vittima ha fatto denuncia presso il commissariato indicando anche la targa dell'auto. Le indagini sono proseguite fino all'identificazione dell'uomo, anche riconosciuto dalla giovane in fotografia ma non rintracciabile. Gli agenti il 19 dicembre lo hanno catturato mentre usciva dal barbiere, addosso aveva numerosi mazzi di chiavi rubate e sono risaliti al suo nascondiglio, un appartamento in via Ciaia, presumibilmente prestatogli dalla compagna. Nella casa non è stata rinvenuta la pistola, sono tuttora in corso accertamenti sulle auto rubate e su altri eventuali episodi di violenza, il 24 dicembre una prostituta lo avrebbe riconosciuto come suo aggressore. Al momento l'uomo è in carcere per violenza sessuale, rapina e ricettazione.

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