"/>
mercoledì 23 agosto 2017 13:51:09
omnimilano

SENZATETTO, MAJORINO: NESSUNA CITTÀ HA SISTEMA ACCOGLIENZA COME NOSTRO

22 ottobre 2016 Politica

L'assessore al welfare Pierfrancesco Majorino ha visitato questo pomeriggio il gazebo di Piazza Argentina, uno dei tanti banchetti dove la Croce Rossa, insieme ad altre associazioni del territorio, sta raccogliendo, da questa mattina alle 9,30 e fino alle 17,30, coperte, sacchi a pelo e giacconi da distribuire ai senzatetto che a chi ne ha bisogno per affrontare l'inverno milanese. 'Tanti fili per una coperta', recita il manifesto che promuove l'iniziativa che è appunto la prima di una serie che proseguirà il 12 novembre con un altro appuntamento di raccolta. Il gazebo sotto il quale sostano i volontari è circondato da grossi scatoloni bianchi nei quali sono state smistate e imballate le offerte dei cittadini che anche questa volta hanno risposto a una richiesta di aiuto e si sono confermati campioni nella solidarietà. La raccolta, infatti, – conferma Angela, una volontaria – “sta andando molto bene. Abbiamo ricevuto tante coperte e vestiti e riempito già tantissimi scatoloni”. “Ci sono migliaia e migliaia di pezzi raccolti ovunque tra sacchi a pelo e coperte, ma anche cose più piccole, ma ugualmente utili, come scarpe e cappellini”, ha spiegato l'assessore arrivando in piazza Argentina. “Tutte cose che servono a dare una mano per far stare meglio le persone che non hanno dove vivere. Sono tutte cose che noi innanzitutto distribuiamo ai centri d'accoglienza prima ancora che all'unità di strada, proprio perché per il nostro obiettivo è quello di togliere la gente dalla strada. Per questo confermiamo una dote straordinaria di posti letto. Nessun altra città d'Italia ha un sistema come il nostro. Stiamo già ospitando, tra senzatetto e profughi, circa 5500 persone, il numero più alto mai ospitato dalla città di Milano. Noi avremo tra poche settimane 2700 posti solo per le persone senzatetto stabilmente presenti nella nostra città ed è un livello di offerta che si raggiunge solo grazie al rapporto tra il comune e il terzo settore”.

Condividi questo articolo