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SCUOLA, DOMANI SCIOPERO DEL PERSONALE: A MILANO PRESIDIO IN PIAZZA SCALA

19 maggio 2016 Politica

Presidio in piazza Scala, domani, dalle 9 alle 13 per lo sciopero della scuola proclamato dalle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals. L'agitazione, di carattere nazionale, coinvolge tutto il personale scolastico (docenti, personale ATA, Dirigenti scolastici). Una mobilitazione che – spiegano i sindacati che oggi hanno illustrato le ragioni dello sciopero e le iniziative in programma sul territorio – in Lombardia interessa 140mila addetti, tra personale docente, non docente e Ata.
“A sette anni dalla scadenza non è stato ancora rinnovato il contratto, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale abbia decretato l’illegittimità del comportamento del Governo nel blocco reiterato del CCNL e l’accordo tra Organizzazioni Sindacali e Aran, che ha ridotto i comparti del pubblico impiego dagli attuali 12 a 4. Registriamo, invece – proseguono i sindacati -, la vergognosa provocazione da parte del Governo che con la Legge di stabilità ha stanziato risorse per il rinnovo del CCNL pari a un aumento di 7 euro! Stipendi fermi da sette anni, difficoltà aumentate sotto molti punti di vista per tutto il personale, una scuola trasformata e in gran confusione anche a seguito di svariati interventi normativi e riforme calate dall’alto che hanno stravolto, in particolare, il lavoro dei docenti. Interventi che richiedono a tutto il personale sempre più funzioni e adempimenti non normati contrattualmente e a costo zero ed interventi legislativi invasivi delle materie contrattuali”.
Per i sindacati, “è urgente un rinnovo del CCNL che richieda un giusto riconoscimento salariale, rispettoso delle professionalità e delle responsabilità a carico dei lavoratori della scuola, una rivisitazione dell’organizzazione del lavoro rispondente ad una nuova e buona scuola improntata sulla collegialità e la cooperazione.
Uno sciopero per far tornare visibile chi da tempo è sottoposto a tagli e norme capestro e che necessita di risposte urgenti: il personale ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari). Un settore, quello degli ATA, sottoposto al blocco delle immissioni in ruolo, al divieto di sostituire assenze, a carichi di lavoro sempre più pesanti dovuti all’ennesimo taglio degli organici. Inoltre, sono ormai centinaia le scuole che risultano senza la figura del Direttore dei servizi generali e amministrativi con gravi ripercussioni di carattere amministrativo, contabile e di gestione del personale.
Uno sciopero per le problematiche dei Dirigenti Scolastici: Reggenze su più scuole, riduzione dei fondi contrattuali, competenze assegnate dalla cosiddetta “buona scuola” che si scontrano con la scuola della condivisione, della collegialità e cooperazione.
Uno sciopero per i precari abilitati e con anni di servizio che non hanno avuto la stabilizzazione nonostante la sentenza della Corte di Giustizia europea.
Uno sciopero per correggere le storture che l'applicazione della legge L. 107 (la “buona scuola”) ha creato nelle scuole ed anche per riportare il Governo ad un atteggiamento di confronto con le parti sociali e i lavoratori della scuola su temi essenziali, confronto senza il quale non solo la scuola non migliora ma rischia di peggiorare notevolmente”.

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