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mercoledì 20 giugno 2018 07:29:53
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Scomparso da un mese, il 35enne è stato sgozzato: due fermati, madre e figlio

15 dicembre 2017 Senza categoria

I presunti assassini avrebbero anche tentato di sciogliere il cadavere nell’acido: il corpo era sigillato all’interno di un bidone
Nella notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dal pm due persone (un uomo e una donna) ritenuti responsabili in concorso dell’omicidio e della soppressione del cadavere di Andrea La Rosa, di cui era stata denunciata la scomparsa il 16 novembre scorso.
Il corpo dell’uomo, 35enne milanese, un passato da calciatore di serie C e direttore sportivo del Brugherio calcio, era stato rinvenuto ieri nel bagagliaio di un’auto sulla superstrada Milano-Meda, all’altezza di Varedo. Alla guida dell’auto vi era una donna. L’uomo sarebbe stato sgozzato. Le due persone fermate sarebbero madre e figlio e stavano per liberarsi del cadavere dopo che avrebbero anche tentato di scioglierlo nell’acido. Sono stati portati in caserma e interrogati. L’omicidio sarebbe legato a questioni economiche, forse un prestito non onorato da parte dei due presunti assassini.

LA RICOSTRUZIONE –  Madre e figlio, Antonietta Biancaniello, donna delle pulizie, di 59 anni e Raffaelle Rullo di 36, sono al momento stati sottoposti ad un fermo di indiziato di delitto per l’omicidio del 35enne Andrea La Rosa. I due saranno sottoposti ad un interrogatorio di garanzia a seguito del quale il gip deciderà il provvedimento nei loro confronti. In nottata hanno rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla vicenda. La donna è stata fermata sulla Milano – Meda mentre trasportava il cadavere di La Rosa sigillato in un bidone, con sé aveva anche del denaro contante presumibilmente una parte degli 8mila euro che La Rosa aveva prestato al figlio e che sarebbero il movente dell’omicidio del 35enne. Russo è stato fermato nel suo appartamento di Milano, è un esperto informatico sposato e con due figli minori, non vive con la madre e non ha precedenti ufficialmente anche se gli inquitenti lo hanno definito “un balordo presumibilmente dedito a delle attivitá delittuose al momento non oggetto di contestazione ma che saranno approfondite in seguito”.
L’uccisione sarebbe legata ad un prestito che il calciatore ha fatto a Russo di 8mila euro: i due si conoscevano da anni ma non avevano un rapporto intimo, erano giá stati fatti altri prestiti in passato per un totale di 30mila euro. Non è ancora chiaro perchè la vittima prestasse i soldi a Russo e perchè la sera del 14 novembre si fosse detto preoccupato, come riferito da alcuni testimoni con cui aveva parlato prima della scomparsa, all’idea di incontrarlo presso la casa della madre per dargli gli 8mila euro pattuiti. La Rosa aveva “pubblicizzato” l’incontro come se volesse che tutti sapessero che sarebbe avvenuto, hanno spiegato gli inquirenti. La scomparsa della vittima risale al 14 novembre è stata denunciata il 16 ma già il 15 la sua fidanzata aveva ricevuto un sms dal suo telefono che aveva destato sospetti. Dal linguaggio usato non sembrava scritto da lui ma dai suoi presunti assassini.
Le indagini sono subito state effettuate dai carabinieri di San Donato, poi dal nucleo investigativo di via Moscova. Sono state effetuate numerose intercettazioni e proprio con queste è stato possibile capire che ieri Biancaniello avrebbe spostato il cadavere per cercare di farlo sparire. Seguita dai carabinieri la donna è stata fermata per un “normale controllo” sulla Milano Meda, i militari hanno trovato il corpo del 35enne e l’hanno accompagnatanin caserma dove è stato condotto anche il figlio. Il corpo di La Rosa riporta una ferita da arma da taglio alla gola ma sará l’autopsia e rivelare se la lesione è stata la causa della morte. Sono stati trovati resti di liquido corrosivo al momento sottoposto ad analisi, l’ipotesi è che madre e figlio volessero eliminare il cadavere sciogliendolo con dell’acido. Il corpo è in avanzata fase di decomposizione, con chiari segni anche sulle falangi delle mani e sugli arti. Nelle prossime ore verrá definita la posizione dei due, il delitto è stato commesso per soldi ma non è ancora chiara la ragione specifica dell’uccisione visto che La Rosa stava consegnando i soldi richiesti in prestito.

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