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lunedì 20 novembre 2017 10:49:48
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Scola: Candidati manager? Non un male, ma ricostruire partecipazione diretta

26 aprile 2016 comunali, Politica

“Di per se’ può non essere un segno negativo il fatto di fare ricorso a personalità che provengono da altri mondi, a condizione che questo sia funzionale alla ricostruzione di una modalità di partecipazione politica diretta. Sarà il partito o qualche altra cosa, non e’ chiaro, pero’ bisogna sicuramente andare nella direzione di fattori di rappresentanza efficaci”. Lo ha detto l’arcivescovo Angelo Scola a Tv2000 rispondendo a una domanda in merito ai ‘candidati manager’, Beppe Sala e Stefano Parisi, alle prossime elezioni comunali.  Per Scola, poi,  “la Milano di oggi e’ un’avventura, una città tutta spalancata al futuro. Ci sono dinamismi in atto, certo ci sono ancora grandi contraddizioni dal punto di vista della fragilità, della povertà e dell’emarginazione, ma ci sono un gusto e una voglia che tocco con mano ogni giorno che fanno molto ben sperare. Tutto questo avra’ frutto se insieme, a vari livelli, si perseguirà un senso, una direzione per la nuova Milano accettando un confronto appassionato con tutti”. Infine, sull’impegno dei cattolici in politica, Scola ha detto:  “Il cattolicesimo politico è finito e non lo reputo un male, ogni cosa ha il suo tempo, ma penso che è doveroso per i cristiani laici impegnarsi direttamente anche nella politica amministrativa e nazionale, consapevoli che siamo in una societa’ plurale in cui raccontare, e agire nei fatti, come lo stile di vita implicato nella fede sia universalmente valido”.

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