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sabato 29 luglio 2017 13:49:31
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Scali, via libera all’accordo di programma per la riqualificazione: voto bipartisan in consiglio comunale

13 luglio 2017 Cronaca, Politica

Il consiglio comunale ha approvato la delibera che ratifica l’accordo di programma per la riqualificazione degli ex scali ferroviari firmato dal sindaco Giuseppe Sala, dal governatore Roberto Maroni e dall’ad di Fs Renato Mazzoncini lo scorso 22 giugno. La ratifica arriva dopo la bocciatura del precedente accordo portato in aula dalla giunta di Giuliano Pisapia. A votare a favore della delibera 34 consiglieri (Pd, Forza Italia, Milano Popolare, Insieme X Milano, Noi Milano), 4 i contrari (M5S e Basilio Rizzo). La lega Nord non ha partecipato al voto uscendo dall’aula. Presente in aula anche il sindaco Giuseppe Sala. La discussione si era aperta nella seduta di ieri al termine della quale erano stati presentati 21 emendamenti, 1 ordine del giorno e 4 mozioni. Nella seduta odierna il presidente dell’aula Lamberto Bertolé ha dichiarato inammissibili 15 delle proposte di modifica presentate, mentre 4 emendamenti di Basilio Rizzo sono stati bocciati e uno, sempre del consigliere di Milano in comune, ritirato. L’unico emendamento approvato è stato quello firmato da Fabrizio De Pasquale di Forza Italia che prevede che, prima dell’adozione e dell’approvazione dei masterplan e dei piani attuativi da parte della giunta, il consiglio comunale si debba esprimere dando indirizzi generali alla giunta.  “Mi pare che il piano sia molto equilibrato perché, al di là del tema del verde che sta a cuore a tutti, ma questo accordo è pensato sulle necessità che Milano ha verificato nell’ultima fase: alloggi popolari, edilizia convenzionata, attenzione ai nuovi milanesi e in particolare ai giovani, coerenza con il sistema di mobilità. È stato un aggiornamento che tiene conto di come Milano sta cambiando”, ha commentato il sindaco Giuseppe Sala. A chi gli chiede degli eventuali vantaggi che le ferrovie trarranno da questo accordo, risponde:”non è che negli ultimi anni si siano visti a Milano chissà quali speculazioni immobiliari, non è che negli ultimi anni così tante imprese abbiano fatto soldi con investimenti immobiliari. I tempi non sono facilissimi da questo punto di vista, quindi noi non stiamo regalando niente a nessuno e anzi le ferrovie dovranno fare un bel percorso per riuscire ad avere dei vantaggi. Noi, se loro avranno dei vantaggi, avremo la nostra parte”.

SCALI: COSA PREVEDE L’ACCORDO DI PROGRAMMA –  L’Accordo prevede di destinare almeno il 65% della superficie territoriale totale, pari a oltre 675mila mq, ad aree verdi e spazi pubblici, oltre alla realizzazione di circa 200mila mq di connessioni ecologiche lungo i binari ferroviari. Tutti gli scali dovranno avere almeno il 50% delle aree a verde. Allo Scalo Farini nascerà il terzo più esteso della città e a San Cristoforo un’oasi naturalistica di 140mila m² (pari al 100% della superficie totale dello scalo). Per quanto riguarda la Circle Line, ammontano a 97 milioni di euro gli investimenti finalizzati alla costruzione delle stazioni – Tibaldi, Romana, Dergano (previo studio di fattibilità) e Stephenson – e all’adeguamento di quelle esistenti.
L’Accordo prevede un indice di edificabilità medio dello 0,65. Almeno il 30% (di cui 40% in locazione) del costruito sarà destinato ad housing sociale (23%, compresi circa 370 alloggi a canone sociale) ed edilizia convenzionata ordinaria (7%), mentre il 32% delle volumetrie complessive saranno destinate a funzioni non residenziali. La quota massima prevista per la realizzazione di edilizia residenziale libera è limitata al 38% dell’edificabile.
L’Accordo delinea inoltre vocazioni funzionali per i singoli scali: oltre all’oasi naturalistica a San Cristoforo, si prevedono funzioni legate alla moda e al design a Porta Genova, un grande parco unitario a Farini, che potrà ospitare anche funzioni pubbliche, attività connesse al mondo universitario a Lambrate e Greco, attività di natura culturale e connesse al distretto dell’agricoltura innovativa a Porta Romana.
Gli investimenti legati all’urbanizzazione delle aree ammontano a 214 milioni di euro: 133 milioni sono gli oneri di urbanizzazione stimati, 81 milioni gli extraoneri destinati alla realizzazione di opere di accessibilità e riconnessione delle aree.
Gli operatori dovranno sviluppare concorsi aperti in due gradi per i masterplan di Farini, Romana e Genova, oltre che per i parchi, gli spazi pubblici e gli edifici pubblici più rilevanti su tutte le aree. Le procedure concorsuali per il masterplan dello scalo Farini saranno avviate nei primi sei mesi dall’approvazione dell’Accordo.

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