"/>
lunedì 21 agosto 2017 03:01:06
omnimilano

Scali, firmato l’accordo di programma per le aree: 65% superficie destinata a verde, primi cantieri tra 3 anni

22 giugno 2017 Cronaca, Politica

È stato firmato oggi allo Scalo Farini, una delle sette aree da riqualificare, l’accordo di programma sugli scali ferroviari che riguarderà 1,2 milioni di metri quadri, dopo quello bocciato nel 2015 durante il mandato di Giuliano Pisapia. L’accordo avrà durata decennale e sarà prorogabile, ma prima dovrà essere ratificato dal consiglio comunale entro 30 giorni da oggi. Tra i punti chiave del programma ci sono il 65% della superficie totale dedicata a verde, almeno il 30% delle volumetrie complessive destinate a residenze sociali e convenzionate e, rispetto a quello precedentemente bocciato, una più equa distribuzione delle volumetrie verso gli scali di maggior dimensione.
“È un progetto che è partito 12 anni fa e quindi è una soddisfazione straordinaria chiudere questo percorso che non è una fine, ma un inizio”, ha commentato l’ad di Fs Renato Mazzoncini dicendosi convinto che quello che è successo a Milano “darà una spinta anche in altre aree del Paese. È coerente con il nostro piano industriale che vede nella cucitura tra la mobilità intercity e quella urbana la chiave del successo. È necessario realizzare nuove infrastrutture nelle città, ma è anche importante utilizzare bene i binari che già ci sono”. Il sindaco Giuseppe Sala ha voluto invece “ringraziare” il consiglio comunale di Milano. “In campagna elettorale – ha detto il sindaco – avevo detto che gli scali sarebbero stati il primo dossier su cui ci saremmo concentrati, ma se non avessimo avuto un atteggiamento collaborativo da parte del consiglio non saremo qui oggi”. Tra gli aspetti dell’accordo che Sala ha sottolineato c’è “il 30% di edilizia tra convenzionata e social housing” che per Sala vuol dire che “c’è una volontà politica di guardare al ceto medio e a quelli che hanno poco”. Infine, l’auspicio del sindaco “è che si veda qualcosa già entro la fine del mandato. A questo punto – ha concluso – la palla da un lato rimane dal lato delle istituzioni che continueranno a vigilare, ma dall’altro passa nelle mani di Fs”. E, secondo l’ad di Fs sistemi urbani Carlo De Vito, “i primi cantieri si vedranno nel giro di tre anni”. “Noi – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – ci tenevamo che questi quartieri rappresentassero l’anima di Milano dove vivono tutti. Adesso in tutti gli scali abbiamo un mix che mette insieme edilizia libera, convenzionata ordinaria e sociale”. Anche il governatore Roberto Maroni si è detto “soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto. Mi piace il modello Regione, Comune e Ferrovie. Il merito è delle istituzioni locali per aver valorizzato questo progetto di riqualificazione urbana. Questo progetto è stato così apprezzato che ha indotto il gruppo ferrovie a intervenire e a investire risorse rilevanti. È stato un lavoro intenso, che ha avuto degli intoppi, mi pare che adesso possiamo essere ottimisti”.
xcol15

Condividi questo articolo