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Scala, Andrea Chénier inaugura la stagione: Chailly e Martone firmano opera ‘neo wagneriana’

29 novembre 2017 Cultura

Coppia nella vita e sul palco, saranno Yusif Eyvazov e sua moglie Anna Netrebko i protagonisti di Andrea Chénier, la quarta opera di Umberto Giordano che aprirà la stagione del teatro alla Scala il 7 dicembre prossimo. Sul palco, il primo per la prima volta al Piermarini e la seconda arrivata ormai alla terza prima, saranno rispettivamente Andrea Chénier e Maddalena di Coigny. La direzione sarà del maestro Riccardo Chailly che aveva diretto l’opera anche nell’ultima produzione, nella stagione 1982/83, e che con Andrea Chénier festeggerà i 40 anni di attività scaligera. L’idea portante, secondo Chailly, è quella di “di un teatro neo wagneriano che racconta una storia senza interruzioni” perché “l’autore desiderava che tutto si sviluppasse in un unico flusso”. Ci sarà dunque un solo intervallo con cambi di scena a vista. La regia sarà compito di Mario Martone secondo il quale, essendo l’opera ambientata ai tempi della rivoluzione francese, “metterla in scena significa confrontarsi con questo”. Particolare anche la scelta del regista di usare la stessa ghigliottina usata per altre due opere, tra cui “Noi credevamo”. L’impegno comune di direttore e regista è stato quello di trovare un equilibrio tra musica e recitazione:”l’impegno vocale – ha chiarito Martone – è anche un impegno scenico perché è molto difficile cantare e recitare contemporaneamente, ma abbiamo cercato di tenere insieme teatro e musica”. Andrea Chénier è una delle cinque opere del repertorio verista che la Scala metterà in scena nei prossimi anni con l’obiettivo di recupero culturale e valorizzazione del patrimonio italiano. Presente alla conferenza stampa di presentazione anche il direttore generale della Rai Mario Orfeo che, insieme al Soprintendente Alexander Pereira, ha rivendicato gli ottimi risultati raggiunti lo scorso anno quando la prima è stata trasmessa integralmente su Rai 1 ottenendo una media di 2,6 milioni di spettatori. La trasmissione in diretta è dunque confermata anche per il 2017 con l’obiettivo di “confermare e migliorare questo risultato”. Eyvazov ha detto che cantare alla Scala “è il sogno di ogni cantante”, anche se ha ricordato “la paura e la responsabilità” che deriva da tutto questo. “Dopo il 7 dicembre nella vita non mi spaventerà più niente e l’8 dicembre non avrò paura di nessun palco scenico al mondo”. Anna Netrebko ha invece sottolineato la “freschezza” del ruolo “appena imparato”. Una produzione “che adoro e che spero adorerete anche voi”, ha concluso. Fitto il programma di iniziative per il 7 dicembre con la proiezione della Prima in diversi luoghi della città.

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