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SANITÀ, RENZI: BASTA TAGLI LINEARI, DIMOSTRARE ITALIA SOGNA IN GRANDE

27 settembre 2016 Omniparlamento

“Basta con i tagli lineari. Sulla sanita' si e' tagliato fin troppo ma siamo tornati a risalire negli ultimi anni” con il fondo sanità oggi a “112 miliardi mentre due anni fa era a 106” e “se e' vero che ci sono degli sprechi e' anche vero che la nostra spesa su Pil non e' piu' alta di altri paesi”. Così il premier Matteo Renzi nel suo intervento all'ospedale San Raffaele dove e' iniziata la sua mattinata milanese con una visita ai reparti. Renzi, che ha anche accennato al tema dei costi standard, ha risposto così anche alle sollecitazioni dell'ad del gruppo ospedaliero San Donato, a cui fa capo il San Raffaele, Nicola Bedin, che aveva detto che il San Raffaele “non si sente trattato come si merita: dal 2011 ci sono stati riduzioni pesanti ai finanziamenti con tagli lineari”. Quindi, ha detto Bedin al premier, “ci appelliamo a lei, se tagli ci devono essere che siano selettivi, e non colpiscano istituti come il San Raffaele che va supportato”. Il premier nel suo intervento ha anche sottolineato come si debba uscire “dalla retorica dei cervelli in fuga. C'e' uno scambio internazionale, ma chi rimane non e' che non sia un cervello o non ce l'ha fatta”. Per Renzi “l'Italia deve cambiare”, ma “anche io vi chiedo una cosa, cioe' di dimostrare all'Italia che si puo' puntare in alto e sognare in grande. Questo non e' in contrapposizione con quello che avviene ogni giorno in una corsia di ospedale”. Parlando del San Raffaele ha quindi detto che si tratta di “un'eccellenza straordinaria, l'intuizione di un sacerdote che si e' dimostrato un visionario, ha avuto alcuni problemi, ma sono grato al management e alla famiglia Rotelli per il piano di risanamento portato avanti. Oggi la sfida e' di portare e spingere l'Italia a puntare piu' in alto, di fronte alle difficolta' si puo' ripartire, ma puntando sull'eccellenza”.

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